L’ombra del vento

L'ombra del vento

L’ombra del vento è uno di quei libri che sembrano scritti apposta per cambiarti la vita. Non che sempre avvenga.

Come vi immaginate la felicità? Da dietro il banco di una libreria porgere ad un cliente un libro come questo. Io me l’imagino così.

Il buon vecchio Shakespeare scriveva che siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni; e così questo libro, il cui filo del racconto si dipana inesorabile ed irretisce chi vi si abbandoni facendo leva su quanto di affine alla capacità di sognare sia in lui.

La trama di per sé non è tra le più originali: un ragazzino insicuro, un romanzo meraviglioso, un autore maledetto e le persone che l’hanno conosciuto, la cui vita è rimasta inceppata; un losco figuro alla ricerca dei suoi libri per distruggerli, il diavolo, un implacabile persecutore ed una passione che sembra destinata a ripetersi…

Non è certo un capolavoro, però, oltre ad essere scritto intollerabilmente bene, per molti versi è un libro straordinario.

Ciò che rende speciale questo romanzo è lo sguardo palpitante di sogni che l’autore getta sulle vite dei suoi personaggi e sulla Barcellona franchista in cui si muovono, che sotto la sua penna diventa umida e fumosa, silenziosa e plasmabile, e nasconde segreti dietro ad ogni portone.

Secondo me non si tratta di un caso che le sue opere precedenti fossero di narrativa per l’infanzia.

Ho amato molto specialmente i personaggi di Julián e di Fermín, per ragioni diverse.

Di Fermín (che qui fa il servus currens) mi piacciono molto la spavalderia, la vitalità, la totale sfacciataggine ed irriverenza, l’ironia caustica ed il lungo nome rubato ad un torero.

Per Julián il discorso è un po’ più complicato: forse è l’impasto di orgoglio, fedeltà, ingenuità e vigliaccheria a farmelo piacere; o forse la mia convinzione che dietro ad ogni autore di storie macabre o morbose ci debba essere una persona interessante. Inventare storie presuppone la visione di un altro mondo (un po’ come leggerle), un piacere proibito ed irrinunciabile…

«I libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi».

Autore: Carlos RUIZ ZAFÓN
Editore: Mondadori   Anno: 2004 (Edizione originale: 2003)  440 pgg
Traduttrice: Lia Sezzi
Titolo originale: La sombra del viento
ISBN: 88-04-52733-1

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