La Sconoscuta & The Black Dahlia

The Black Dahlia - locandina

Il 24 ed il 25 dicembre ho visto La sconosciuta di Giuseppe Tornatore e The Black Dahlia di Brian DePalma. Sono stati una grande sorpresa uno ed una grossa delusione l’altro.

The Black Dahlia (La Dalia Nera) è ambientato a Hollywood nel 1947; la storia è quella delle indagini sull’omicidio di una aspirante attricetta che finiscono per ossessionare due poliziotti.

Gli attori danno tutti un’ottima prova, in particolare la semisconosciuta Mia Kirshner, interprete di Betty Short (la vittima). L’ambientazione è convincente e la fotografia è a dir poco splendida.

Il film però non va da nessuna parte e viene da chiedersi perché. È proprio la struttura della narrazione ad essere bruttissima. Il filo si inceppa continuamente ed alla fine diventa solo irritante. Non si pretende perfetta linearità, però la presenza di un qualche senso nella scansione degli eventi sì. Insomma, è come un collage privo di una visione d’insieme. Spezzettato. Un film non pensato per essere visto.

Quella de La sconosciuta è tutta un’altra storia.
La sconosciuta - locandina

Irena, una misteriosa donna ucraina, cerca un impiego proprio in una certa città, ad un certo indirizzo, presso una certa famiglia.
È alla ricerca di una cosa particolare a cui ha appeso il filo della propria esistenza.

Dire di più è rovinare la visione del film, che va visto proprio nella più totale ignoranza per funzionare al meglio.

Abbiamo avuto lo stomaco attorcigliato dall’inizio alla fine prima per l’angoscia e poi, capito cosa stesse cercando Irena e che la stesse braccando, per la paura. Direi che siano i sintomi del buon funzionamento del film sullo spettaore ignaro medio.

Sono andata a vederlo con mia madre la notte della vigilia, mentre la gente si stava avviando in chiesa. A consigliarcelo è stata un’amica di famiglia, la Mariarosa, che è una teatrofila cinefila bibliofila con molto gusto, perciò ci ha incuriosite al punto tale da convincerci ad andare. Direi che dovremo ringraziarla. Il film è splendido.

La sceneggiatura è potente e tutto il resto – attori, regia, musiche, fotografia etc etc – è davvero ottimo.

Sono io stessa imbarazzata dalla mia svergognatissima sviolinata, ma mi sono convinta che sia il film della stagione; tra l’altro è ispirato ad un fatto di cronaca, il che lo rende ancora più raccapricciante.

Vorrei parlarne senza svelare niente, ma come si fa? Posso dire che secondo me è un film sulla speranza. Sull’amore. È un thriller. Ed è anche un film sull’Italia, racconta un pezzo di mondo.

Spero che qualcuno che l’abbia visto mi venga in aiuto, per parlarne senza svelare nulla. Che pretese le mie ;P

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