Parigi 1789

«L’allegro arcobaleno di sete che riluceva dalle riviste di moda non aveva già più alcun seguito; si portavano tinte discrete ed incerte, instabili marroncini e verdi diluiti. È l’unico terreno in cui la corte faceva ancora scuola: i colori alla moda erano i capelli della regina, un grigio cenere, il caca Dauphin, il marrone medio delle feci del Delfino, e il color pulce, tra il viola e il bruno, caro al re, e che le riviste specializzate distinguevano in coscia, ventre e dorso di pulce.» (pag. 98)

  A me sembra abbastanza per fare una rivoluzione.

…ventre di pulce… ma si puo’… come comprare una giacca color trapianto di Berlusconi… bisogna aver perso il senso dell’orrido, oltre che del ridicolo.

Autore: Diana GALATERIA
Editore: Sellerio di Giorgianni   Anno: 1989
ISBN:88-389-0573-8

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