Musica

Musica - www.anobii.com Il giorno in cui Reiko entra nello studio del dottor Shiomi per la sua prima seduta di analisi e confessa di non riuscire a sentire la musica, veniamo risucchiati in una storia che ha mille facce e nella quale sembra non si arrivi mai ad una versione dei fatti definitiva.
L’insensibilità di Reiko alla musica è in realtà una metafora per la sua incapacità di provare piacere sessuale le cui cause, ritiene il dottor Shiomi da bravo psicoanalista, devono essere annidate da qualche parte nel subconscio della ragazza.
Reiko però è una giovane donna misteriosa ed ambigua, seducente e non di rado bugiarda: per il dottore, attirato nella rete del suo gioco, il loro rapporto è sempre sull’orlo di valicare la professionalità, mentre la ricerca delle cause della sua frigidità si dipana come un giallo in cui ogni indizio mette in discussione quelli precedenti. Riuscirà Reiko a superare la frigidità ed a vivere con gioia e serenità il sesso con il suo fidanzato Ryuichi?

Un romanzo che pur non essendo eccezionale mi ha stregata (è proprio vero che la suspence non fallisce mai). Infallibilità del meccanismo narrativo a parte, Musica trabocca di cose molto affascinanti.
Per esempio, l’interesse di Mishima per la psicanalisi. Ci si potrebbe forse stupire del fascino esercitato da una disciplina che è la quintessenza dell'”occidentalità” su di un conservatore e grande critico dell’occidentalizzazione del Giappone, ma ciò è dovuto, a mio parere, ad alcuni equivoci. Il primo, per quanto ho capito della figura di Mishima, è che la sua polemica era diretta soprattutto all’atteggiamento di prostrazione zerbinesca della classe dirigente e della società giapponese verso gli Statu Uniti e la loro way of life, prima ancora che allo stile di vita stesso – che pure non andava esente da critiche. Secondo, se Mishima era in grado di concepire e rivolgere alla società le critiche che le rivolge, ciò è dovuto anche al fatto che ha interiorizzato, nel corso della sua formazione, delle strutture del pensiero tipicamente “occidentali”; lo stesso vale per molti altri intellettuali giapponesi dal Periodo Meiji in poi.
Comunque a ben vedere ci sono parecchie cose che legano Mishima alla psicanalisi. In entrambi c’è un’idea della sessualità come una forza primordiale, trascendente l’individualità, che scorre come un fiume carsico sotto il suolo dell’esistenza umana facendola talvolta smottare o salendo in superficie con un’energia prorompente.

Autore: MISHIMA Yukio (三島由紀夫)
Editore: Feltrinelli   Anno: 1994 (Edizione originale: 1964 a puntate sulla rivista Fūjin korōn)   208 pagg
Titolo originale: Ongaku
Traduttore: Emanuele Ciccarella
ISBN: 978-88-07-812729

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