Harry Potter and the Order of the Phoenix

Harry Potter and the Order of the Phoenix - www.anobii.comConfesso di essere parecchio delusa… durante tutta la lettura ho avuto la sgradevole impressione che Harry Potter and the Order of the Phoenix, quinto episodio della saga harrypotteriana, sia più che altro un romanzo di raccordo con gli ultimi due, che, a naso, saranno occupati rispettivamente dal dispiegarsi delle condizioni per la grande battaglia finale e dalla battaglia finale medesima. Non correggetemi se sbaglio perché non vorrei mi rovinaste la sorpresa… la prossima volta che vado in biblioteca prenderò il sesto romanzo.

Tornato ad Hogwarts, nella snervante attesa di una ripresa delle attività di Voldemort (che nome scemo, scusate ma proprio lo devo dire… magari ad un anglofono suona tenebroso, ma a me fa solo ridere^^), Harry deve affrontare lo scetticismo dei compagni, che non credono al ritorno dell’Oscuro Signore, del Ministro della Magia Cornelius Fudge (sì, Fudge proprio come i fudge – chiunque sia stato nelle Isole Britanniche credo se li ricordi) che tenta con ogni mezzo di mettere sotto il proprio diretto controllo la vita di Hogwarts, ed anche dell’intero mondo della magia. Ce la faranno i nostri eroi a convincere il mondo che Voldemort è tornato e va nuovamente combattuto, nonché a superare gli esami?

Più procedo nella lettura nell’eptologia (ho inventato la parola così su due piedi, magari non esiste) di Harry Potter più mi rendo conto di come la Rowling usi il fantastico per parlare del reale. Niente di nuovo sotto il sole, è procedura standard per gran parte degli autori di fantascienza e fantasy; però lo sfondo di "reale" scelto dalla Rowling per questo romanzo è una mesta, pedestre commediola scolastica, senza contare il fatto che si tratta di un "reale" irrealistico, ma non ci perdiamo nel sottile. Il peggiore in tal senso è proprio il personaggio di Harry, che è di una puerilità insostenibile (è solo una mia impressione, o in questo romanzo è diventato pazzescamente arrogante?), non fa che urlare ed offendersi per qualsiasi cosa.
Ho apprezzato molto invece la descrizione del processo che porta la Professoressa Umbridge alla guida di Hogwarts, dimostra un’osservazione attenta e penetrante delle dinamiche politiche. Da individualista con problemi di relazione nei confronti delle catene gerarchiche, mi sono piaciute da morire la nascita del DA e la fuga di Fred & George (yayyy!!). Continuo ad essere interessata alle evoluzioni del personaggio di Snape. (Dopo la lettura di questo episodio, da Ravenclaw mi sento più Hufflepuff.)

Ed ora a me, Harry Potter and the Half-Blood Prince!

PS_ Mi sto convincendo, col passare del tempo, che una delle doti che cottraddistinguono la grande scrittura sia la capacità di sottrazione, ovvero di dire le cose con poche parole. Diciamo che in ciò questo romanzo, ecco, non brilla.

Autrice: Joanne Kathleen ROWLING
Editore: Bloomsbury  2003  766 pagg.
Traduzione del titolo: Harry Potter e l’Ordine della Fenice
ISBN: 0-7475-5100-6

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