Moi dix Mois – Live! /3

Non appena saliti sul palco i Moi dix Mois hanno preso a suonare a tutto spiano. È difficile inserire la loro musica in un unico genere, perché nei MdM Mana-sama riversa tutte le sue ossessioni, tutto ciò che lo incusiosice e che lo affascina; si può parlare di un punk gotico, ma non mancano le citazioni ed i riferimenti più vari, dal rock alla musica sacra.
Tra una canzone e l’altra il secondo chitarrista, K, si rivolgeva al pubblico in Japanglish invitandolo di volta in volta a fare più casino, a "sentire l’oscurità" od a partecipare a qualche coreografia.


{filmato originale della serata. Nb non mio}

A neanche metà della serata siamo saliti dal parterre alla zona rialzata col bar, perché Ila voleva fare qualche foto per immortalare l’evento ma essendo vietatissimo, aveva bisogno di due spliungoni come me e Matteo per farle da schermo. Tra l’altro, io, Matteo e Ros’ eravamo gli unici vestiti normali, e quel che è meglio, io e Matteo eravamo addirittura in bianco in mezzo al pubblico rigorosamente in nero; eravamo curiosamente fuori posto (chi mi conosce già sospetta, ed a ragione, che io l’abbia fatto a bella posta ). Appollaiati lassù godevamo di una bella panoramica e ci siamo scambiati commenti simpaticamente velenosi su tutto ciò che ci capitava a tiro: la tale canzone, il look dei vari membri dei MdM, questo o quel personaggio nel pubblico, l’improbabile inglese di K, qualche esagitato che pogava e così via. Io ogni tanto interrompevo per ridere come una matta alla vista di qualcosa di particolarmente buffo – sono rimasta quasi senza fiato quando il cantante Seth, in una mise da travestito della pubblicità del campari, si è messo ad agitare i capelli stile metallaro.
Il pubblico naturalmente era folcloristico quanto la band, e quanto l’occasione richiedeva; abbiamo notato che la composizione era mista, equalmente ripartita tra maschi e femmine così come la porzione di pubblico agghindata a tema per l’occasione. Così a occhio l’età sarà stata compresa tra il 16 ed i 26, con qualche eccezione (come le nostre Ila e Ros’ che alzavano un pochino la media).
Tra il look pù curati, ricordo una ragazza in busto e crinolina, ampia sottana di raso nero ed una mantilla di pizzi scarlatti, ed un ragazzo vestito da damerino del Settecento.

{Mana-sama durante Metaphysical}

Nella seconda metà del concerto (esaritasi la vis fotografandi dell’Ila) mi sono potuta godere un po’ di più le canzoni. Avrei preferito tornare nel parterre, ma pazienza. Non male. Divertente.

*Commenti sulla via del ritorno*

Ros’: Non mi è spiaciuto. Però mi era piaciuto di più il concerto dei D’espairs Ray. Era più… più concerto, ecco.
Ila: ?!? Ma va’, molto meglio i Moi dix Mois.
Tama: Anch’io ho preferito il concerto dei D’espairs Ray. Tra l’altro ultmamente sto ascoltando un sacco il loro cd e dire che non è nemmeno il mio genere.
Ila: L’unica cosa è che l’altro chitarrista [K naturellement, essendo il chitarrista Mana; n.d.Tama] imitava troppo smaccatamente Marilyn.
Tama: Marilyn… Monroe, naturalmente?
Ila: Naturalmente.

Piccola nota a margine finale: Sono così contenta che sia vietato fumare nei locali pubblici! Sarei finita affumicata. Detestavo uscire una sera e dover mettere tutto, me stessa compresa, in lavatrice.

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