Tirando le fila… il 2007

Che gran piacere è ripensare alle letture di quest’anno e tracciare qualche bilancio… stando alle fredde statistiche (me le ha calcolate Anobii, io non avrei la pazienza di tenere una simile contabilità), quest’anno ho letto 85 libri per un totale di 23’416 pagine. Comprensibile, visto che quest’autunno per via dello studio non ho potuto dedicare che qualche sporadico ritaglio di tempo alla mia innocua droga.
Chissà come andranno le cose in futuro…
Inizialmente avevo pensato di fare una sorta di classifica dei libri dell’anno, ma mi sono ribellata alla mia stessa idea:  i libri che più ho amato quest’anno mi hanno colpito per ragioni spesso molto diverse. Non sempre si possono utilizzare i medesimi metri, o criteri misurabili. Ecco allora Sette Libri Memorabili del 2007.

Il grande Meaulnes - www.liberonweb.it
Henri Alain-Fournier, Il grande Meaulnes (Ganzanti)
Un libro che mi è capitato in mano per puro caso; la verità è che sono stata puerilmente attratta dalla copertina nuova rossa fiammante che spiccava sullo scaffale della biblioteca. Una scoperta del tutto fortuita che ha dell’eccezionale: la copertina rossa infatti racchiude una storia delicata, misteriosa e fuori dal tempo.

Io sono un gatto - www.liberonweb.it
NATSUME Sōseki, Io sono un gatto (Neri Pozza)
Scorgere questo libro è stato un sogno che si è avverato! Contrariamente a quanto di solito accade in questi casi, l’agglomerato di aspettative non ha rovinato il piacere della lettura, che è andato oltre ogni più rosea attesa… Partivo con l’idea di trovarmi davanti un’importante opera della letteratura giapponese contemporanea, ed ho trovato un’ironia perfida ed una riflessione acuta e sentita. (post)

Presa elettrica - www.liberonweb.it
TAGUCHI Randy, Presa elettrica (Lain – Fazi)
Un romanzo che mi ha colpita moltissimo per la qualità della sua scrittura, che è a dir poco straordinaria. La Taguchi si serve di una lingua esatta, pulita, essenziale e bellissima. Ne parlerò presto in un post, quindi non mi dilungo oltre, ma è bastato questo romanzo (il romanzo d’esordio! Com’è possibile avere una simile padronanza della scrittura nel romanzo d’esordio?!?) per convertirmi al randytaguchianesimo.

Il maestro e Margherita - www.anobii.com
Michail Bulgakov, Il maestro e Margerita (Newton & Compton)
Da quando l’ho letto ho pensato che non potevo non parlare di questo romanzo semplicemente meraviglioso nel blog, ma mi sono resa conto ben presto di non esserne ancora in grado. Ogni tentativo di verbalizzarne l’esperienza di lettura si è tradotta in una patetica banalizzazione di un romanzo magico in tutti i sensi, in cui acume, perfidia, dolcezza, crudeltà, nonsenso e pietà si combinano fondendosi l’una nell’altra. Non potete non leggerlo.

Il cavallo dal manto arruffato - www.anobii.com
Ella Young, Il cavallo dal manto arruffato ed altri episodi della leggenda di Fionn (Edizioni della Terra di Mezzo)
Piazzarlo così, subito dopo Bulgakov, suona un po’ come una provocazione. Forse un po’ lo è. Senza alcuna aspirazione di "alta letteratura", la Young racconta alcuni episodi di un ciclo epico irlandese con uno stile evocativo ed evanescente come la nebbia che in questi giorni ricopre la pianura (ah come mi sento romantica). In parole povere mi ha conquistata. Una prosa che rende con grande naturalezza il respiro del tempo del mito.

Cavalli selvaggi - www.liberonweb.it
Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi (Einaudi)
Ecco un altro libro di cui mi è molto difficile parlare… Nel leggerlo ho sfidato quelli che solitamente sono i miei paletti: non solo un’autore vivente, ma per di più un autore statunitense! Argh! Invece ho scoperto un romanziere lucido, con una prosa secca e concisa ed uno sguardo che riesce a spaziare limpidamente su vastissimi orizzonti, dispiegati anche agli occhi di chi legge.

Il mulino dei dodici corvi - www.liberonweb.it
Otfried Preussler, Il mulino dei dodici corvi (Tea)
Quello di Preussler è un romanzo che la miopia editoriale piazza solitamente nel calderone della narrativa per ragazzi, ma che può trascendere qualsiasi categoria in forza del suo valore assoluto. In un’atmosfera ancora una volta nebbiosa e fuori dal tempo, lontano dagli occhi di tutti si svolge un dramma che ha per protagonista un ragazzino ed il suo desiderio di diventare un uomo travalicando anche il più potente degli incantesimi.

Non ho postato quasi nulla in precedenza su questi Sette Libri Memorabili, perché è assai difficile catturare nella rete delle parole quell’impressione ineffabile che può dare la lettura di un’opera di autentico valore (od almeno di autentico valore per me). Però faccio conto di rimediare presto o tardi.
D’altronde per fare discorsi difficili o che ci stanno a cuore occorrono silenzio e pazienza. Figurarsi se sono entrambe le cose.

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