Di cosa parliamo quando parliamo d’amore

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore - www.anobii.comEra da un po’ che volevo leggere Carver. Avevo la sensazione che mi mancasse, che mancasse al mio… palmares?… di lettrice. Inoltre devo dire che le edizioni tascabili curate da minimumfax, con la loro lucida copertina bicroma, non mi dispiacciono affatto. Ma si sa, i casi della vita sono imperscrutabili: così sono uscita dalla biblioteca con questo vecchio, polverosissimo Garzanti.

Le storie di Carver si assomigliano un po’ tutte nell struttura (a giudicare dalle due raccolte che ho letto finora): c’è una situazione ed un evento ne mette in luce alcune crepe, che corrono lungo tutto quanto abbiamo visto in precedenza.
Tutto qui.

Naturalmente no, non è tutto qui.
Il cardine dei suoi racconti è un’epifania, un disvelamento della precarietà delle cose (in questo caso delle relazioni affettive). E già avrebbe un suo fascino.
Quello che più mi ha colpito, però, sono stati i personaggi: le loro difficoltà nel fronteggiare la crisi, anche solo a capacitarsene, il loro assoluto anonimato, e soprattutto l’enorme compassione di Carver nei loro confronti. Sono piccoli, spauriti, deboli, disarmati.

Ad esempio in Ancora una cosa (quattro pagine quattro) assistiamo ad una donna che caccia di casa il compagno; questi è incredulo, pare anche lui osservare la scena dall’esterno, incerto sul da farsi, sulla sua possibilità di intervento. Alla fine fa su armi e bagagli, e sull’uscio si volta verso la donna e dice:
– Prima di andarmene voglio dirti solo una  cosa.
Attesa.
E poi l’uomo rimane senza parole. Non sa cosa nemmeno lui cosa.
Fine.
Si sarà anche meritato di essere buttato fuori casa, ma che pena mi fa quest’uomo che non riesce nemmeno a parlare.

Piccola nota destabilizzante: nel 1999 su Repubblica è uscito un articolo di Alessandro Baricco sul ruolo avuto dall’editor di Carver, Gordon Lish, nella creazione dello stile e dello sguardo che oggi consideriamo propriamente carveriani. Vi dò il link.

Autore: Raymond CARVER
Editore: Garzanti   Anno: 1987 (Edizione originale: 1974)   150 pagg.
Titolo originale: What We Talk About When We Talk About Love
Traduttrice: Livia Manera
niente ISBN

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4 thoughts on “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore

  1. Post nuovo per libro nuovo.

    Per i libri che ho letto in vacanza mi sa che non c’è più niente da fare…

    (Mosaico lo rileggerò prima o poi, ma per La piccola storia della grande famiglia Ji mi dispiace davvero…)

    Comunque conoscendo casa mia, prima o poi salteranno fuori da qualche posto insospettato. L’unica incertezza è… poi quando?

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