Il candidato

Il candidato - www.liberonweb.itIndugiavo tra gli scaffali di una biblioteca (davvero, leggendo questo blog sembra quasi che io non faccia altro! Purtroppo la realtà è ben diversa…), fresca fresca della nuova consapevolezza di avere svoltato secolo, e giunta in fondo allo scaffale della narrativa mi sono accorta di non aver mai letto niente di Gore Vidal. Bè, pazzesco, no? Così ho spulciato un paio di romanzi ed alla fine mi sono portata a casa Il candidato, senza sapere che si tratta del secondo di una serie di sette. Chissà che prima o poi non decida di leggerne degli altri.

New York, 1876. Charles Schermerhorn Schuyler, anziano gentiluomo americano, torna nella sua città natale dopo un pluridecennale soggiorno a Parigi. Con sé porta porta solamente la figlia vedova, quel che resta del loro patrimonio eroso dalla crisi del ’73 e la propria malcerta autorevolezza di vecchia firma del giornalismo. Schuyler e la figlia Emma, che conserva il titolo di Principessa dal primo matrimonio, fanno sensazione: riescono ad intrufolarsi nei salotti della buona società ed a stringere le relazioni giuste. Schuyler in particolare ottiene degli incarichi come articolista politico per la durata della campagna presidenziale e la promessa da parte del candidato democratico Tilden di una lauta ricompensa in caso di vittoria.
In qualità di inviato speciale Schuyler ha accesso agli ambienti in cui nascono i pettegolezzi, gli scandali, la politica e gli affari, tutti inestricabilmente legati insieme. In casa repubblicana volano i coltelli e fervono i preparativi del congresso che deve scegliere il candidato da opporre a Tilden. Quando la scelta ricade sul nome più improbabile, la vittoria democratica sembra cosa certa. Tuttavia, con crescente sconcerto, Schuyler assiste alle mosse più o meno torbide dei repubblicani, per rovesciare il risultato delle urne che li vedeva perdenti. I maneggi intorno al seggio presidenziale si fanno via via più vorticosi, e tra repubblicani, democratici e lobbisti inizia un balletto dagli esiti incerti…

Bisogna per forza riconoscere a Gore Vidal i galoni del grande autore per consentirgli di annoiare con tanto garbo.
Battute a parte, non posso non riconoscere che si tratti di un gran libro: gli ambienti, i dialoghi, le caratterizzazioni, sono tutti estremamente curati. Vidal è un maestro ed ha mestiere da vendere. La sua capacità di rendere l’atmosfera di collusione e lieve ottundimento dei salotti, nei quali il discorso e l’azione politica vengono attutiti dai velluti e si fanno impalpabili, si dileguano nelle volute di fumo dei sigari, lascia senza fiato.
Vidal raffigura una élite (una "casta", come va di moda dire adesso) con acume e perfidia rara, infondendo in ogni pagina la vena di sarcasmo del suo protagonista-narratore, che disprezza la mancanza di finezza della classe dirigente americana ed al contempo desidera farne parte in ogni modo.
Non ho difficoltà a riconoscere i pregi de Il candidato; tuttavia qulcosa non è scattato. L’ho apprezzato moltissimo, per carità, ma… mi è rimasto un ma. L’ombra di un’impressione.
Ma d’altronde, se di tanto in tanto persino Omero schiaccia un pisolino, un occasionale abbiocco al nostro autore possiamo anche concederlo. Consiglio a chi si accinga a leggerlo: armarsi di pazienza. Poi converrete che ne sarà valsa la pena.

«Poi la figura aprì gli occhi. Mi piacerebbe riferire che il loro effetto fu paragonabile allo sguardo elettrizzante di Napoleone I, secondo le testimonianze dei miei conoscenti a Parigi, lanciava improvvisamente ad amici e nemici. Ma questo non era il caso del governatore Tilden. Piuttosto, era come se due molluschi grigi, grossi e rotondi, si fossero aperti di loro iniziativa e mi avessero guardato sporgendosi da una mezza conchiglia. Se avessi avuto in mano un limone, sarei stato tentato di spremerglielo sopra.» (pagg 189-90)

Autore: Gore VIDAL (pseudonimo di Eugene Luther VIDAL)
Editore: Fazi   Anno: 2008 (Edizione originale: 1976)  582 pgg
Titolo originale: 1876
Traduttrice: Silvia Castoldi
ISBN: 978-88-8112-924-9

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2 thoughts on “Il candidato

  1. Creazione… è tra quelli che o spulciato in biblioteca, ma mi era sembrato strabordante, troppo impegnativo per questo periodo. Ma prima o poi…
    Di Vidal mi piacerebbe leggere anche Giuliano.

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