Beethoven Virus

Ebbene sì, sono stata infettata anch’io dal Beethoven Virus! Si tratta di uno degli ultimi drama trasmessi dalla MBC ed ho iniziato a guardarlo durante la pausa pranzo. Purtroppo riesco a vederne solo una puntata alla settimana, ma ormai devo assolutamente sapere come andrà a finire!

Du Ru-mi (Lee Ji Ah) è una giovane impiegata comunale e detesta cordialmente il suo lavoro: è solamente un ripiego, perché il suo sogno nel cassetto è suonare il violino in un’orchestra. Non ha né il talento né la perizia tecnica necessari ed il suo sembra destinato e rimanere solo un sogno, senonché l’occasione le si presenta sotto forma di un fulmine a ciel sereno…
Quando Ru-mi scopre che i fondi destinati a finanziare il progetto culturale cittadino sono spariti, per salvare capra e cavoli mette insieme un’orchestra amatoriale, composta dai personaggi più improbabili: casalinghe, pensionati, impiegati e studenti che pur amando la musica non sono riusciti al pari di lei a farne una professione. Quello che Ru-mi non sa è che il direttore d’orchestra ingaggiato per dirigerli, Kang Gun-woo (Kim Myung Min), non è solo un professionista di fama internazionale, ma anche e soprattutto un grandissimo stronzo. Li considera delle autentiche nullità e guardandoli dall’alto in basso li demolisce uno per uno, con un gusto perverso.
La situazione si fa incendiaria con l’emergere dell’inaspettato talento di Kang Gun-woo (Jang Geun Suk), un vigile urbano che ha imparato a suonare la tromba da autodidatta. I due Kang hanno personalità molto diverse, come acqua e olio, ma si stimano per reciproco valore come musicisti. Il Maestro Kang decide di seguire la crescita musicale di Gun-woo, ed i due finiscono per instaurare un rapporto maestro-allievo estremamente conflittuale.

Visto che si tratta di un telefilm coreano, non può mancare il solito triangolo (davvero, sembra che senza almeno un triangolino i drama non possano nemmeno essere mandati in onda! ce n’è uno in tutte le benedette serie!); stavolta però le beghe amorose sono decisamente in secondo piano rispetto alle vicende dell’orchestra e dei singoli orchestrali, che (ri)trovano nel suonare insieme una dimensione che li aiuta ad affrontare i problemi e le frustrazioni della vita quotidiana.

(Ru-mi e Gun-woo strimpellano in un centro commerciale)

Insomma, una commedia sulla musica e sulle relazioni umane. Inscì avéghen.

La colonna sonora naturalmente è fantastica, ultimamente non ascolto altro mentre studio. Avrei preferito che non separassero i brani classici dagli altri: dovrò scaricare anche il secondo CD ;P

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