Duemilaeotto

Un altro anno è passato. È trascorso  velocemente. Sono successe mote cose.
Ho interrotto gli studi. Ho iniziato a lavorare. Ho ripreso gli studi. Ho capito quel che voglio fare nella vita (la buona notizia è che non ha a che fare né con gli studi, né col mio attuale lavoro). Sono iniziate molte cose quest’anno, che non si sono ancora concluse; alcune, spero non si concludano tanto alla svelta. Mi piacciono. Sono contenta, tutto sommato.

Stando ad anobii, nel duemilaeotto avrei letto 111 libri per un totale di 28’228 pagine (seee). Alcuni però sono stati più importanti di altri.

La donna della domenica - www.liberonweb.itCarlo Fruttero e Franco Lucentini, La donna della domenica (Mondadori)
Me lo sono fatto prestare da Giulia, a cui devo ancora restituirlo. Sono incorreggibile! Ma la prossima volta che ci vediamo per una pizza me ne ricorderò, promesso! La ddd è un giallo spassosissimo, animato dalla sottile perfidia dei due autori che danno vita ad una Torino sonnolenta, quotidiana e sorprendente.

Gerald Durrell, La famiglia e altri animali (Adelphi)
Ah, che meraviglia! Un libro splendido sul quale spero di scrivere un post al più presto. Ho una fissa per la Grecia, e naturalmente il fatto che la storia sia ambientata a Corfù aiuta. Ma è la luce del cielo greco, i colori delle erbe e la vitalità che emerge dalle pagine a rendermelo caro. Senza contare le risate.

L'eleganza del riccio - www.liberonweb.itMuriel Barbery, L’eleganza del riccio (e/o)
Un altro libro che proviene da una persona cara. Me l’ha regalato lo scorso Natale dicendomi che somiglio a Paloma, la marmocchia coprotagonista nipponofona wannabe e spostata. Ma bene. Il libro è di una delicatezza commovente, un peccato che l’ultima cinquantina di pagine conduca ad un finale frettoloso. Faccio tesoro del suo ideale motto del vivi nascosto.

La ragazza dello Sputnik - www.liberonweb.itMurakami Haruki, La ragazza dello Sputnik / Kafka sulla spiaggia (Einaudi)
Indecisa tra i due, li cito entrambi: il primo perché me ne sono innamorata grazie ad una rilettura, dopo averlo disdegnato per anni; il secondo perché mi ha conquistata subito, e perché non vedo l’ora di apprezzarlo ancora di più quando lo rileggerò in futuro.

Phil Zimbardo, L’effetto Lucifero (Cortina)
Un saggio leggibilissimo sui condizionamenti ambientali che mi ha dato parecchio da pensare. Se un ambiente si dimostra indulgente verso i nostri comportamenti, se ci conferisce potere o giustificazioni ideologiche, saremo più proni a commettere azioni che altrimenti riterremmo biasimevoli? Ed io, come agirei? Gli scarsissimi contatti che ho avuto con un seppur piccolo potere me lo hanno fatto temere (vedi post).

Il fantasma tra i ciliegi - www.liguori.itLuigi Urru, Il fantasma tra i ciliegi (Liguori)
Un saggio che mi ha messo grandemente in imbarazzo. Conosco personalmente l’autore e mi sono trovata a scriverne la recensione per una rivista che so di per certo che legge anche lui. Così mi sono resa conto che le lodi prive di piaggeria sono molto più difficili da scrivere di una stroncatura. Comunque il libro mi è piaciuto: è molto, molto interessante.

Mishima Yukio, Colori proibiti (Mondadori)
Con questo romanzo mi sono definitivamente riappacificata con Mishima, dopo un inizia tutt’altro che promettente. Insieme al libro ricordo quel pomeriggio piacevolmente assolato, il cortile dell’università invaso dai colori, e le parole di una persona a cui sono molto affezionata (vedi post).

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