Gabbia per amanti

Gabbia per amanti - www.anobii.comCredevo fosse un calesse, invece è proprio amore…
Parlo di Dawn Powell, meravigliosa autrice di questo meraviglioso romanzo. Il suo La mia casa è lontana si era già piazzato in cima alla (mia) classifica di gradimento dei libri del 2009; Gabbia per amanti, uscito qualche mese fa sempre presso Fazi, costituisce la prova che non si era trattato di un felice incidente isolato.

Gli accenni di trama che figurano sulle alette della sovraccoperta ne restituiscono u nquadro riduttivo, se non addirittura fuorviante.
Il romanzo si apre con l'approdo della giovane newyorkese Christine Drummond in un alberghetto di Parigi. Metre si registra alla reception Christine si sente a disagio, quasi spiata; si pente di aver dato il proprio vero nome, ma subito dopo si pente di essersi pentita. Questa incertezza sul da farsi, un timore del futuro esorcizzato solamente dal desiderio di rompere con il passato, saranno una costante per quasi tutta la sua avventura. Christine infatti è in fuga da una donna, l'anziana Miss Patterson, e dal legame che la tiene avvinta a lei. Tina è stata la sua dama di compagnia per più di otto anni, vivendo nella stanza accanto a quella della vecchia signora ed attendendo ad ogni suo bisogno.
Miss Patterson però è stata un'astuta manipolatrice: mentre convinceva Christine di non poter fare a meno di lei, l'ha tenuta avvinghiata in un rapporto simbiotico totale, che ne troncava costantemente ogni contatto indipendente con il mondo; così facendo però era stata Christine a divenire dipendente dalla vecchia signora. Miss Patterson sosteneva di volerla accanto per poter vivere attraverso di lei, una ragazza giovane e sveglia, ma una volta allontanatasi Christine si rende conto con orrore che era stata lei ad aver imparato a vivere attraverso Miss Patterson: aveva interiorizzato i suoi gusti e schemi mentali fino a smarrire i propri; anche ordinare da un menu richiede la massima concentrazione, visto che l'abitudine alle preferenze dell'anziana e lacrimevole megera le aveva fatto dimenticare le proprie. Cola le piace? Non se lo ricorda, deve pensarci su.
Per anni e anni si era lasciata manipolare dalla vecchia signorina Patterson per senso del dovere, pietà ed abitudine, convinta di esserle indispensabile; confrontarsi con le piccole e grandi scomodità e restrizioni materiali di una vita indipendente le fanno la scomoda rivelazione che anche l'assuefazione al lussuoso benessere assicuratole dalla vicinanza con la vecchia signora avevano giocato la propria parte.
Le scoperte di Christine – su se stessa, sul mondo in cui non aveva vissuto per otto anni e su quello in cui aveva abitato, sul proprio passato e sugli affetti – si susseguono tracciando un quadro ricco di elementi e di relazioni complesse; lo sfondo è quello di una Parigi grigia, piovosa ed inospitale, in cui si aggirano connazionali sfaccendati e parassitari, uomini mandati a cercarla, l'uomo al cui amore aveva anelato per ben otto anni e quello con il quale invece potrebbe esserci un nuovo inizio. Cosa riserva la vita a Christine? Riuscirà a sottrarsi alle grinfie della signorina Patterson ed avivere finalmente per se stessa, quando dovrà inevitabilmente confrontarsi con lei? Il finale riserva più di una sorpresa…

[Attenzione: sviolinata in arrivo]
Può sembrare un romanzetto esiguo, anche tenendo conto del ridotto numero di pagine, ma non bisogna lasciarsi trarre in inganno: si tratta di un gioiello. La trama potrà anche sembrare priva di interesse, ma è un'impressione fallace: Powell dice tutto quello che c'è da dire sull'ambiguità e le intricate reti di interdipendenza nelle relazioni fra due persone, e lo fa con bellezza, precisione ed una tagliente vena ironica che dona al suo sguardo particolare profondità. Non c'è niente da fare, sono innamorata persa del lavoro di questa donna che considero un autentico genio. La bellezza limpida e scorrevole della scrittura svia l'attenzione dalle trame e complesse e talvolta amare che sono sottese: Dawn Powell fa un ricamo in punto ombra, fa galleggiare il piombo sull'acqua.
In breve, incarna con acume, finezza e maestria uno dei miei ideali di letteratura.
Fazi ha pubblicato sette dei quindici romanzi di cui è autrice, e nulla lascia presagire che non traducano e pubblichino anche i rimanenti otto. Ho intenzione di godermene uno all'anno per i prossimo dodici anni.

Autrice: Dawn POWELL
Editore: Fazi   Anno: 2010 (Edizione originale: 1957)   206 pagg.
Titolo originale: A Cage for Lovers
Traduttore: Silvia Castoldi
ISBN: 978-88-6411-183-4

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