Duemilaedodici

Nel 2012 ho letto 57 libri per un totale di 17303 pagine. Sempre di meno! La saggistica ha fatto la parte del leone, ho fatto qualche puntata nei terreni ancora poco noti della fantascienza e del romance, mentre la letteratura è rimasta quasi in sordina.

Elise K. TIPTON, Il Giappone moderno. Una storia politica e sociale (Einaudi)
Stavo pensando di cercarlo e leggerlo in originale, ma Einaudi mi ha sollevata dal dilemma pubblicandolo in italiano. L’oggetto del libro è il Giappone dalla fine del sistema di governo shogunale alla contemporaneità, passando attraverso il periodo storico che più amo (ovvero quello in cui il Giappone si confronta con la sfida della modernità “occidentale”): da metà Ottocento agli anni Quaranta del Novecento. Si tratta di una lettura obbligata per chi si interessi di Giappone moderno, e caldamente consigliata a chiunque coltivi un interesse per l’Asia, per la modernità, o per gli ultimi centocinquant’anni di storia mondiale.

Simon SINGH, Big bang. L’origine dell’universo e gli uomini che ne hanno svelato il mistero (Rizzoli)
Ogni tanto mi capita di chiedere ai miei conoscenti, senza ordine né logica, di consigliarmi una lettura. (Poi magari passano mesi e mesi e mesi prima che effettivamente mi metta in moto e mi procuri il libro, ma questo è un altro discorso). Il consiglio di leggere Singh mi è arrivato da un ricercatore di fisica, e non ho ancora smesso di ringraziarlo: si tratta di un testo divulgativo sulla storia degli studi astronomici, ed è semplicemente fantastico. La scrittura è sbarazzina ma molto ben documentata; lo si può leggere privilegiando l’aspetto scientifico e seguendo la ricostruzione di esperimenti e dimostrazioni, oppure godendosi la vivacità narrativa e l’aneddottica. In entrambi i modi ne vale davvero la pena.

Ray BRADBURY, Cronache marziane (Mondadori)
Avrei voluto dedicare un post vero e proprio a questa magnifica raccolta di racconti (o si tratta di un solo romanzo composito?), ma davvero il cimento superava le mie capacità. Cronache marziane narra vari piccoli e grandi episodi della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri: i tentativi andati a vuoto; i meccanismi della civiltà terrestre che si insedia in un altrove; la memoria del passato che si perde sotto le dune. L’impressione è quella di un paesaggio dai colori sfuggenti, non ancora delineati con nettezza dalla luce del mattino.

Orson Scott CARD, Il gioco di Ender (Nord)
Un altro romanzo di fantascienza! Anche questa lettura è partita da un consiglio (anzi, da un ottimo consiglio). Il protagonista è un bambino estremamente dotato per la strategia che viene ammesso in uno speciale centro dove vengono addestrati i futuri ufficiali delle forze armate terrestri, nell’imminenza dello scontro decisivo con il popolo di un altro pianeta. Ender dimostra capacità eccezionali di tattica bellica e leadership, ma anche una spiccata insofferenza per le autorità. Nel frattempo anche i suoi fratelli preparano se stessi ed i terrestri alla guerra. Ne parlo [qui]

Bernard BAILYN e Gordon H. WOODS, Le origini degli Stati Uniti (il Mulino)
David B. DAVIS e David H. DONALD, Espansione e conflitto. Gli Stati Uniti dal 1820 al 1877 (il Mulino)
Sono i primi due volumi della serie di saggi che compone la serie della Storia degli Stati Uniti de Le vie della civiltà de il Mulino. E’ andata così: un giorno ho fotocopiato l’appendice con l’elenco dei libri della collana e scorrendola mi è venuta l’idea di leggere l’intera serie dedicata agli Stati Uniti, magari accompagnandola con la serie di romanzi di Gore Vidal in modo da procedere pressoché in parallelo. Il progetto in grande è naufragato (troppo impegnativo sia quantitativamente che qualitativamente), ma almeno sono riuscita a leggere i primi due volumi della serie, e sicuramente andrò avanti con i successivi anche se reperirli non è affatto agevole. Ne parlo [qui] e [qui]

Kathleen E. WOODIWISS, Come cenere nel vento (Sonzogno)
Sinora ho letto quattro romanzi della Woodiwiss, e Come cenere nel vento è senza alcun dubbio il migliore fra essi, se non altro perché la tensione fra i personaggi non è ridotta alla profondità del décolleté di lei (il che è già molto). Forse è anche merito dell’espediente narrativo del crossdressing, che mi diverte sempre (ebbene sì, faccio parte della generazione portata alla rovina & alla perdizione da Fantaghirò). Ciò non toglie che talvolta sia stupido in maniera addirittura portentosa. Ne parlo [qui]

Buoni(?) propositi
Nel 2013 ho intenzione di portare avanti svariate letture a tema. Quelle che mi impegno senz’altro a fare:
La Tetralogia del Mare della fertilità di Mishima
Alla ricerca del tempo perduto di Proust (visto quant’è impegnativo, difficilmente lo finirò)
Una serie di testi sul periodo coloniale giapponese in Corea
Alcune letture di letteratura olandese (a dirla tutta non avevo particolari progetti finché non mi è capitato di spulciare il catalogo Iperborea, e sono rimasta catturata da questa letteratura di cui non conosco assolutamente niente)

Altre letture che farò se sarà particolarmente brava XD
Storia degli Stati Uniti de il Mulino (almeno un volume)
Almeno un grande classico filosofico
Almeno un grande classico antropologico

E poi altre cose sparse, per non limitarmi a correre lungo una rotaia.

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2 thoughts on “Duemilaedodici

  1. Devo dire che io leggo pochi saggi e molti romanzi, ma seguendoti da un po’ (nell’ombra O_O) mi hai fatto venire voglia di dedicarmi anche alla saggistica. Ora però mi trovo nel dramma personale di dover rinunciare al sonno per leggere di più. Aiuto…

    • Ciao Guendalina 🙂
      Grazie delle visite e scusami del ritardo con cui ti rispondo. Vado e vengo da wp senza un criterio (infatti anche la cadenza dei miei post è decisamente irregolare).
      Amo molto la saggistica (anche se la letteratura è insuperabile), è davvero cibo per la mente. Se non hai molta dimestichezza con la saggistica, potresti provare qualche libro della collana La storia narrata della Bruno Mondadori. 🙂
      http://www.brunomondadori.com/catalogo_collana1.php?collanaID=109
      Vorrei leggerne un paio di titoli quest’anno, ma il problema è sempre trovare il tempo per conciliare la lettura e tutto il resto… (drammi di noi lettrici fameliche)

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