Duemilaetredici

Quest’anno ho letto appena 40 libri, per un totale di 11084 pagine.
Facendo il bilancio dell’anno appena trascorso, non riesco a decidermi se essere insoddisfatta. La quantità di tempo che sono riuscita a dedicare alla lettura è diminuita ulteriormente rispetto al già non esaltante 2012, come pure sono diminuiti i libri. Però i pochi testi ai quali mi sono dedicata sono stati, con poche eccezioni, sostanziosi, impegnativi, e gratificanti. Fra tutti ho iniziato la lettura di Proust, scoprendo un testo meraviglioso che una lettura affrettata non consentirebbe di assaporare con piena soddisfazione.

Marcel PROUST, All’ombra delle fanciulle in fiore (Einaudi)
È il secondo romanzo della Recherche: ci spostiamo da Combray e dal sentiero che passa vicino alla residenza degli Swann a Parigi, e proprio al salotto della Signora Swann oggetto del favoleggiare di Marcel. Da Parigi Marcel va alla località marittima di Balbec per cercare sollievo al suo asma e rimane incantato dalla compagnia di un gruppo eterogeneo di graziose ragazze borghesi, le fanciulle in fiore.

MISHIMA Yukio, A briglia sciolta (Feltrinelli)
Dopo un inizio in salita pieno di kendō, sudore ed ardore giovanile, il romanzo trova una profondità talmente affascinante da rendere persino gradevoli le ampollosità della prosa. Alle prese con l’estremismo dell’adolescenza che è poi ricerca di assoluto e con le rovine della modernità, in breve tempo è diventato il mio Mishima preferito. Ne parlo [qui].

Marcel PROUST, La strada di Swann (Einaudi)
Primo romanzo della Recherche; la sua parte più nota è la sezione centrale, “Un amore di Swann”, ma devo confessare di aver amato assai di più “Combray” e l’ultima parte, “Nomi di paesi: Il nome”, la cui rievocazione della strada dalla parte di Méséglise mi ha stregata. Ne parlo [qui].

Multatuli (Eduard Douwes Dekker), Max Havelaar ovvero le aste del caffé della Società di Commercio Olandese (Iperborea)
Uno dei buoni propositi espressi per il 2013 era quello di leggere tanti romanzi olandesi. Purtroppo le cose non hanno preso la piega che avevo sperato: ne ho letti cinque, con entusiasmo decreescente. Max Havelaar però mi era piaciuto davvero, con la sua galleria di personaggi fra Olanda e colonie orientali. Ne ho parlato [qui].

John L. THOMAS, La nascita di una potenza mondiale. Gli Stati Uniti dal 1877 al 1920 (il Mulino)
Era fra i miei buoni propositi per l’anno scorso, e sono riuscita a realizzarlo: la lettura del terzo volume della Storia degli Stati Uniti de il Mulino. Anno per anno sto scoprendo una storia i cui attori principali sono complesse tendenze economiche, ideologiche e religiose e demografiche assai più che lo spirito del tempo incarnato in qualche personaggio; non so se sia una caratteristica della storia degli Stati Uniti o del modo in cui è narrata in questa serie di saggi, ma trovo tutto molto affascinante. Ne parlo [qui].

Lola SHONEYIN, Prudenti come serpenti (66th a2nd)
Caustico, drammatico ma anhce dotato di una leggerezza unica, è stato una delle rivelazioni dell’anno che si è appena chiuso. Ne parlo [qui]. ^^

Buoni propositi per il 2013: Bilancio
» La Tetralogia del Mare della fertilità di Mishima Yukio
» Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust
» Una serie di testi sul periodo coloniale giapponese in Corea
» Alcune letture di letteratura olandese
» Storia degli Stati Uniti de il Mulino
† Almeno un grande classico filosofico
† Almeno un grande classico antropologico
ConiglioPazzo032

Buoni propositi per il 2014
Intendo andare avanti con Alla ricerca del tempo perduto; realisticamente:
I Guermantes
Sodoma e Gomorra
La prigioniera

Altra narrativa:
Le Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo
I Dubliners di James Joyce
almeno un altro libro di letteratura in lingua inglese
Due libri di narrativa in giapponese in lingua
Un romanzo africano

Per quanto riguarda la saggistica:
Il saggio 『百姓の江戸時代』di Tanaka Keiichi
Vorrei finire le letture in sospeso sul periodo coloniale giapponese in Corea
Discourses of the Vanishing di Marilyn Ivy
Il quarto volume della Storia degli Stati Uniti de il Mulino
Almeno un grande classico antropologico (che ho già nel mirino)
Almeno un grande classico filosofico (ma devo ancora decidere quale)
ConiglioPazzo037

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