Evelina /1

EvelinaFino a qualche giorno fa non conoscevo né Evelina né Frances Burney. Proprio mai sentite nominare. Poi sono comparse in un documentario che parlava del romanzo romantico inglese come precursore del grande romanzo dell’Ottocento. La curiosità ha avuto la meglio (come sempre, del resto), e del resto una biblioteca ben fornita le ha fatto da sponda.

Evelina, la protagonista del romanzo, è una giovane di grande bellezza, beneducata e di buon cuore, ma di origini oscure. Si tratta infatti della figlia di un peronaggio dell’alta società, il quale però non ha ancora riconosciuto ufficialmente la paternità. Uno dei due grandi motori di Evelina quindi è la ricerca dell’identità della protagonista. La ragazza è divisa fra l’affetto paterno nei confronti del tutore che l’ha cresciuta ed educata, il Reverendo Villars; il dovere venato di disagio nei confronti della nonna materna, la straripante Madame Duval; ed il desiderio di riavvicinarsi al padre, Sir John Belmont, la cui assenza le ha lasciato un vuoto affettivo ed una grande incertezza sul suo posto nella società. Il secondo grande motore del romanzo è la ricerca dell’amore. Nel mondo di Fanny Burney, questo amore consiste nella combinazione di ammirazione, rispetto, ed un destino matrimoniale.
Le avventure di Evelina iniziano con il viaggio a Londra al seguito dei Mirvan, all’inizio della primavera; Londra è una città in piena espansione, che offre una serie di nuovi diletti all’alta società: oltre ai balli ci sono le passeggiate al parco, i fuochi artificiali, e lo shopping. La Londra di Evelina testimonia la nascita, solo per i più abbienti naturalmente, di una cultura dei consumi voluttuari. Il romanzo si sviluppa a partire dagli eventi sociali ai quali Evelina prende parte, e presso i quali ha occasione di incontrare una varietà di maschere e personaggi. Fra si essi Sir Lovel, un fop, ovvero un damerino impomatato, dai modi vistosamente cerimoniosi ma intimamente meschino; Sir Clement Willoughby, un libertino (rake) dai modi affabili ma dalle intenzioni men che onorevoli; Lord Orville, affascinante aristocratico di ottime maniere e saldi principii, con il quale però le cose iniziano col piede sbagliato; e scendendo nella scala sociale i Branghton, famiglia piccolo borghese “volgarmente” attaccata al soldo ed imparentata con Madame Duval; Mr Macatney, giovane e smunto poeta inquilino presso i Branghton, oggetto del loro disprezzo per via delle origini scozzesi; e Mr Smith, giovanotto vanesio ignaro della propria posizione sociale e dell’etichetta in voga nel bel mondo.
Il romanzo è diviso in tre parti, corrispondenti ai tre volumi in cui era diviso il romanzo: nella prima Evelina visita Londra al seguito dei Mirvan, ed entra in contatto con l’alta società; nella seconda visita nuovamente Londra come compagna di Madame Duval, e frequenta la piccola borghesia in ascesa; infine nella terza parte Evelina visita Brighton, cittadina termale meta di coloro che potevano permettersi la villeggiatura.

Si potrebbe considerare Evelina un romanzo di avventura (le avventure di una ignara fanciulla perbene nella giungla metropolitana), tuttavia la nostra eroina troverà il grande amore nel primo uomo con il quale abbia mai danzato: Lord Orville. Le cose fra i due iniziano con un malinteso, perché al loro primo incontro Evelina è talmente imbarazzata dalla propria inesperienza ed inferiorità sociale da non riuscire a spiccicare se non qualche monosillabo. Orville ne deduce di avere a che fare con una campagnola un po’ sciocca, lo dice ai suoi amici, ma viene sentito da Miss Mirvan che lo riporta ad Evelina. La quale ne deriva una enorme mortificazione e la convinzione che Orville non si interesserà mai a lei. Orvile impiegherà più di quattrocento pagine per cambiare idea su Evelina e (soprattutto) per convincerla di essere innamorato di lei e di volerla sposare.
Avviso spoiler: lieto fine su tutti i fronti.

[continua]

Autrice: Frances Fanny BURNEY
Editore: Penguin Books   Anno: 2004 (Prima edizione: 1778)  xliii + 510 pagg.
Titolo completo: Evelina or, The History of a Young Lady’s Entrance into the World
Traduzione del titolo: Evelina, ovvero La storia dell’ingresso in società di una giovane gentildonna
ISBN: 978-0-140-43347-0

Edizione italiana
Titolo italiano: Evelina
Editore: Fazi   Anno: 2001  576 pagg.
Traduttrice: Chiara Vatteroni
ISBN: 978-88-81121724

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2 thoughts on “Evelina /1

    • Ciao Pane Libri & Nuvole
      È sempre un piacere ritrovarti. 🙂
      Il mio spassionato parere è che Evelina è un romanzo ancora molto godibile, nonostante la prolissità della Burney e la voglia irrefrenabile, talvolta, di entrare nel romanzo, scuotere Evelina per le spalle e convincerla che talvolta vale la pena infrangere l’etichetta, se non altro per prendere a scarpate Sir Clement Willoughby.
      Invece è imperdibile se si ha un interesse per la società del tempo (posizione sociale, etichetta, abitudini). Ci sono talmente cose da dire che ho dovuto dividerle in altri due post.

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