A proposito del rosa | Diana Palmer /3

Matrice del racconto
Come già la costruzione dei personaggi, anche la struttura della trama dei romanzi di Diana Palmer rispetta uno schema che si ripete senza tante variazioni.
① La PF entra nella vita del PM (variazione: se PF e PM si conoscono già da tempo, la trama parte direttamente dal punto 2).
② Tensione 1: Presenza di un ostacolo che impedisce la formazione di buoni rapporti fra PF e PM. Può trattarsi di un malinteso, di un blocco psicologico, o di un impedimento esterno. Sta di fatto che rende tese le interazioni fra PF e PM.
③ Tensione 2: Intensa attrazione reciproca giocata tutta sul piano fisico (UST). Ciò fa sì che dalla metà circa del romanzo in poi PF e PM finiscano a più riprese avviluppati a fare le cosacce, senza però arrivare al dunque perché mancano le condizioni per costruire una relazione stabile.
④ Scioglimento 1: Superamento degli impedimenti.
⑤ Scioglimento 2: PF e PM convolano a giuste nozze e possono infine consumare la loro unione.

In definitiva, il vero motore della storia è il desiderio carnale: una attrazione fisica talmente forte da travolgere codici di comportamento, senso comune e volontà individuale. Trovo curioso che una vessillifera della castità prematrimoniale come la Palmer adoperi il desiderio sessuale come fondamento del matrimonio monogamico.
Nei libri posteriori fa uno sforzo per valorizzare l’apprezzamento delle qualità personali dell’altro, ma si tratta al più di un fattore di superamento della riluttanza verso il matrimonio (vedi punto 2), non di un combustibile del desiderio.

Le leggi dell’attrazione
Visto che il desiderio carnale ha un ruolo tanto importante nei romanzi di Diana Palmer, è il caso di fare qualche osservazione più da vicino.
Innanzitutto, PM e PF hanno pregressi molto diversi. Laddove il PM ha stesi trascorsi di relazioni disimpegnate ed edonistiche, al contrario la PF non ha la benché minima esperienza in materia di sesso, solo qualche vaga cognizione teorica.

La trama, che conduce PF e PM alla felice  unione, traccia dunque due percorsi diversi:
> per la PF, il percorso è di iniziazione alla sessualità (l’apertura del vaso di Pandora);
> per il PM, invece, il percorso è quello inverso della limitazione della sessualità alla situazione regolamentata del matrimonio (quasi che nel suo caso, invece, il vaso di Pandora andasse chiuso).

Perciò il desiderio carnale è presentato come una forza fondamentalmente ambigua, potente ma proprio perciò pericolosa. Il sesso completa la nostra esperienza dell’essere umani, ma non può essere fine fine a se stesso, deve essere solamente un mezzo rivolto alla società.

[continua]

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