A proposito del rosa | Diana Palmer /4

Ambientazione
Diana Palmer è americana, e i suoi romanzi sono ambientati negli Stati Uniti, di preferenza  in Texas, Wyoming, Montana – stati con grandi pianure -, ma anche, in misura minore, in Georgia, Lousiana e Florida. Quello che hanno tutti in comune è la prevalenza di un ambiente rurale in cui il lato selvaggio della natura è domato dall’uomo. Quindi ranch e centri urbani piccoli, o che comunque sono spiccatamente locali. Ciò che manca interamente è il cosmopolitismo delle coste nordorientale e pacifica.
Quello che trovo molto interessante dei libri della Palmer è proprio la rappresentazione di questo tipo di ambiente. La sfumatura morale di cui lo tinge. Perché per le PF questa dimensione locale è rassicurante, e capace di contenere tutte le loro aspirazioni.

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Benché sia la politica che la cultura siano bandite dai dialoghi fra i personaggi (a onor del vero, in un libro viene citato un romanzo, letto in spagnolo dal PM alla PF convalescente, ma è un caso più unico che raro), nel corso delle loro interazioni, capita che diano voce a qualche preoccupazione o scontento sullo stato del mondo. Sono una sintesi interessante delle minacce percepite da PF e PM alla loro way of life:
▶ Gli unici riferimenti alla politica sono sporadiche esclamazioni spazientite del PM nei confronti del politically correct e di Washington D.C., sorta di palude di ipocriti palinciapèt.
▶ Per quanto riguarda società e costumi, la PF biasima fermamente le ragazze che hanno una vita sessuale prima del matrimonio, mentre il PM vede sfavorevolmente le donne con ambizioni di carriera, a maggior ragione se non vengono messe da parte con l’arrivo dei figli. Siamo in piena sindrome da angelo del focolare quindi… (Per un uomo invece saltare la cavallina ed essere assorbito dal lavoro sono sinonimi di successo).
▶ Il problema di attualità che preoccupa maggiormente PF e PM è quello della droga – ma fortunatamente sceriffo e compagnia difendono la comunità a suon di retate di trafficanti messicani.

Il mondo dei romanzi della Palmer è una specie di fantasia retrò Anni ’50. Tutti i rosa sono messe in scena di fantasie, e trovo questa cosa affascinante. Non so resistere ad uno scorcio su un altro modo di guardare le cose. Alla fine leggere storie che attingono ad un certo immaginario è come farci dentro un viaggio. La casalinghitudine ranchera favoleggiata dalla Palmer è anche un po’ inquietante e offensiva, certo, ma aver soggiornato per un po’ in quell’immaginario mi ha fatto conoscere qualcosa di diverso.
Tra l’altro i romanzi di Diana Palmer hanno venduto più di 42 milioni di copie: vuol dire che c’è una nutrita platea di lettori che questa sua fantasia retrò la visita periodicamente. Mi piacerebbe parlare con qualcuno a cui questa fantasia effettivamente piace, che ci si sente a proprio agio, laddove io la trovo limitante.

Segnali di stile
La prosa della Palmer è caratterizzata da tre “I”:
Inaffidabilità dei personaggi: la progressione della trama è talmente rodata che la Palmer non si preoccupa della coerenza di pensieri e comportamenti dei personaggi nel corso della storia. Ad esempio in The patient nurse il PM Ramon ce l’ha a morte con la PF Noreen perché la considera responsabile della morte prematura della sua amatissima prima moglie. A cinque anni dalla dipartita della defunta, però, tutto d’un tratto riconosce di aver sempre amato la PM alla follia, e ricorda che la defunta era meglio perderla che trovarla. Della serie: L’ho trattata come un’appestata per cinque anni, ma era tutto amore. Wtf? o_O
Iperrealismo visivo: la Palmer spezza ogni sequenza di azioni in singoli gesti (come altrettante inquadrature) e deve precisare il possibile significato e/o riferimento a stati interiori di ciascuno. Va bene che si tratta di rosa, va bene che la materia del racconto sono i sentimenti, ma questa iperdramatizzazione è assurda e pesante. Siamo ai livelli di: Omg omg omg, il PM ha inarcato un sopracciglio, si tratta di un gesto che ha un significato recondito e che potrebbe mettere a repentaglio la nostra relazione!!1!1
Infodumping: in generale le digressioni non mi dispiacciono, ma capita non di rado che la Palmer riversi la storia della vita dei suoi personaggi in lunghe parentesi esplicative o, peggio ancora, in dialoghi senza senso. In A man of means, l’autrice informa il lettore di una serie di eventi relativi al fratello della PF in un dialogo fra PF e PM; la stranezza è che lui ne parla a lei, benché lei sia già a conoscenza di ogni cosa, e lui sappia che lei sa: un dialogo illogico, ingiustificato e artificioso. L’impressione che la Palmer che copincolli nel testo i suoi appunti sul personaggio, invece di sforzarsi di integrarli nella storia in qualche maniera significativa.

Come nota finale però devo dire che mi è venuta voglia di vedere dal vivo i paesaggi maestosi di Montana e Wyoming (quando? mai, probabilmente, ma sognare non costa niente). Ho degli amici con la fissa degli Stati Uniti, mentre nel mio caso i sogni dell’Altrove hanno preso molto presto la via dell’Oriente. Infine però ho avvertito il fascino delle grandi pianure, dei paesaggi aperti, dei cortei di nuvole che volano al di là del profilo dei monti, in lontananza.

E così sono arrivata in fondo a questo lunghissimo post su Diana Palmer. Ci sono altre autrici di cui mi piacerebbe parlare prima o poi: Georgette Heyer, Betty Neels, eventualmente Mary Balogh o Lisa Kleypas. Ma chissà quando. Ho raggiunto la saturazione da rosa per un bel po’. XD

Libri letti in preparazione di questo post:

Titolo: Winter Roses. Long, Tall Texans Series #32
Titolo italiano: Rosa d’inverno
Editore: Harlequin   Anno: 2007   180 pagg.
ISBN: 9780373039852

Titolo: Callaghan’s Bride. Long, Tall Texans Series #16
Editore: Silhouette   Anno: 1999   192 pagg.
ISBN: 9780373193554

Titolo: Coltrain’s Proposal. Long, Tall Texans Series #13
Editore: Harlequin   Anno: 1995   232 pagg.
ISBN 9: 9780373363773

Titolo: After the Music
Editore: Mira Books   Anno: 1985   157 pagg.
ISBN: 9781551664521

Titolo: A Man of Means. Long, Tall Texans Series #21
Titolo italiano: Uniti dal destino
Editore: Harlequin   Anno: 2002   187 pagg.
ISBN: 9780373764297

Titolo: The Patient Nurse
Titolo italiano: Un cuore grande
Editore: Silhouette   Anno: 1997   256 pagg.
ISBN: 9780373760992

Titolo: Diamond Girl
Titolo italiano: Diamante grezzo
Editore: Mira Books   Anno: 1984   256 pagg.
ISBN: 9781551661490

Titolo: The Wedding in White. The Men of Medicine Ridge Series #2
Editore: Silhouette   Anno: 2000   182 pagg.
ISBN: 9780373153268

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