Nebula

nebulaSe ci si ripromette di leggere più fantascienza, e anche di ampliare gli orizzonti geografici delle proprie letture, l’uscita di una raccolta di racconti di fantascienza cinese non può che essere una buona notizia. E siccome è quello che mi sono ripromessa quest’anno,  Nebula. Fantascienza contemporanea cinese è capitata straordinariamente a fagiolo.

Nebula raccoglie quattro racconti cinesi di fantascienza con doppio testo, in originale ed in traduzione (curiosamente non a fronte, ma in due sezioni separate del volume), ciascuno corredato da un’illustrazione.

“Buddhagram” di Chen Qiufan (trad. Alessandra Cristallini)
Zhou Chongbo, dipendente di un’agenzia pubblicitaria, orchestra la campagna promozionale per rilanciare un’app di ripristino delle immagini modificate spacciandola per un prodotto che gode di poteri magici conferiti dalla benedizione di un misterioso maestro buddhista. Le vendite si impennano, i miracoli attribuiti dall’uso dell’app si moltiplicano, ma la montatura pubblicitaria rischia di venire a galla, e Chongbo cerca rifugio presso un strano tempio di monaci buddhisti ipertecnologici. È proprio un maestro del tempio a fare a Chongbo una rivelazione che sconvolge la sua concezione della realtà.
In tutta sincerità: non ho capito bene in cosa consistesse la rivelazione né, quindi, che importanza avesse per lo sviluppo delle vicende. Erano necessarie nozioni di informatica ben superiori alle mie. Interessante la rappresentazione del mondo della pubblicità ed anche del consumo di beni servizi a carattere pseudo-religioso.
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“L’estate di Tongtong” di Xia Jia (trad. Gabriella Goria)
La famiglia di Tongton si procura Ah Fu, un robot badante, per prendersi cura del nonno ormai malandato. Il nonno impara a manovrare Ah Fu, e così grazie ad esso può godersi gli ultimi barlumi di vita, sebbene per procura.
In questo racconto l’elemento fantascientifico è al servizio della costruzione dell’intreccio affettivo fra Tongtong, Ah Fu ed il nonno, e l’atmosfera, permeata dal senso di perdita, è più importante dell’azione.
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“Stampare un mondo nuovo” di Wu Yan (trad. Chiara Cigarini)
Una piccola università tenta il rilancio ingaggiando sette ricercatori di belle speranze e dando loro libertà di ricerca per sviluppare una stampante 3D, ma ha problemi di fondi man mano che il progetto diventa più ambizioso.
Questo racconto non mi ha fatto fare “wow!” nemmeno una volta. Può darsi che l’autore abbia scelto deliberatamente un punto di vista deangolato, concentrando l’attenzione sull’aspetto finanziario piuttosto che su quello scientifico della vicenda per creare un contrasto fra il tono indifferente del narratore e la grandiosità del progetto, ma la cosa non funziona bene se il progetto rimane avvolto nella nebbia, ed anche gli accenni di satira sull’università ed i suoi meccanismi di finanziamento finisce per essere, per così dire, a consumo interno (l’autore non a caso è un docente universitario).
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“Le bolle di Yuanyuan” di Liu Cixin (trad. Francesco Verso)
Mentre il padre, sindaco di una città della Cina occidentale, è alle prese con la minaccia della desertificazione, la piccola Yuanyuan non nutre passione per altro che per le bolle di sapone. Continua a farlo anche una volta adulta, da scienziata e da imprenditrice. Il padre è perplesso dal nichilismo della figlia, ma sono proprio le bolle di sapone di Yuanyan a suggerirgli un’idea geniale.
Un altro racconto in cui l’atmosfera è centrale, con i suoi toni crepuscolari e le immagini acquarellate di grandi bolle di sapone che fluttuano verso il tramonto. L’autore usa l’elemento fantastico per mettere in risalto dei temi che gli stanno a cuore: in questo caso, rapporti intergenerazionali (con plot twist finale) e problematiche ambientali, ma senza fare prediche per carità. Insieme a “L’estate di Tongtong”, il racconto che ho preferito della raccolta.
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La pubblicazione di Nebula è un’iniziativa che merita il plauso, tantopiù considerando le difficoltà e lo sforzo editoriale sottostante. Mi ha lasciata la voglia di leggere altra fantascienza non euroamericana (di Liu Cixin è disponibile in italiano Il problema dei tre corpi, e prima o poi sicuramente lo leggerò).
Mi spiace solo che nessuno di questi racconti abbia l’intensità bruciante che sono abituata ad attendermi dalla fantascienza. Che si tratti di un tratto tipico della fantascienza statunitense, piuttosto che della fantascienza in generale? Non resta che leggere fantascienza di provenienza più varia per scoprirlo.

Valutazione complessiva: arancia(shimizumari)arancia(shimizumari)

Link
Sino-speculazioni e fantascienza a fronte di Giulia Iannuzzi su Fantascienza.com

Titolo completo: Nebula 星云. Fantascienza contemporanea cinese 中国当代科幻小说
Autori: LIU Cixin, XIA Jia, CHEN Qiufan, WU Yan
Editore: Mincione Edizioni Anno: 2017 284 pagg.
Curatore: Francesco Verso
Traduttori: Ken Liu (verso l’inglese), Alessandra Cristallini, Gabriella Goria, e Francesco Verso (dall’inglese), Chiara Cigarini (dal cinese), Massimo Soumaré (dal giapponese)
ISBN: 978-8-885281-03-5

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