About

Questo blog
Ho aperto Vacuo sognare nel 2006, su esortazione di un’amica blogger. Ero alla ricerca di un modo per tenere traccia delle mie letture, era l’epoca d’oro dei blog (dovevano essere il futuro, e invece) e su Splinder trovai una piccola comunità di autori/lettori con i quali ci si scambiavano letture e commenti. Questo per dire che scrivere per il blog era un’attività prevalentemente privata, tutt’al più rivolta a pochi.
Poi l’epoca d’oro dei blog è tramontata, Splinder ha chiuso i battenti, molti autori si sono spostati su altre piattaforme o hanno smesso di scrivere; Vacuo sognare si è trasferito qui su WordPress. Nel frattanto la mia vita è cambiata varie volte fra studi, lavoro, nuovi studi, alcuni anni in Asia Orientale, un faticoso ritorno a casa. In tutto questo, ho aggiornato il blog solo di rado, ma ho avuto modo di ripensarlo e di sperimentare cose nuove.

Infine, ho maturato la decisione di convertire Vacuo sognare da un diario di lettura privato ad una (nel mio piccolissimo) piattaforma di divulgazione culturale. Perché ce n’è bisogno, perché troppo di rado si parla di storie (di libri, di film, di serie) in maniera interessante, e perché finalmente credo di aver accumulato qualche strumento per mostrare cose, all’interno dei libri, che possano essere di interesse generale.

Dal 2018, il mio obiettivo è di postare almeno due contenuti al mese, che siano recensioni, essay, o altro. Non se ce la farò, ma ci provo.

Recensioni
A partire dal 2018, ho adottato un metro di valutazione sistematico imperniato su alcune domande.
Per la narrativa: soggetto e ambientazione sono interessanti e ben congegnati? La struttura della narrazione funziona, ha un buon ritmo? I personaggi sono sviluppati in meniera interessante? La prosa è bella, si sposa bene con la storia? Infine, una considerazione puramente soggettiva: questa storia mi ha suscitato un senso di meraviglia?
Per la saggistica: l’autore sta presentando una tesi definita? Il libro contiente una struttura dell’argomentazione chiara ed efficace a sostegno della tesi? Nei vari passi dell’argomentazione, c’è un raccordo chiaro fra tesi e prove/fonti? Infine: questo libro mi ha consentito maggiore apertura mentale?
A queste cinque domande, quattro di carattere oggettivo ed una di carattere soggettivo, cerco di rispondere nelle mie recensioni. In coda al testo, faccio il punto assegnando un’arancia per ciascuno dei quattro criteri soddisfatto, ed un coniglio per il quinto.
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Essay
Un essay è un breve saggio di argomento libero nel quale difendo una tesi. Naturalmente, tema e tesi sono legati ad una storia o ad un ciclo di storie. Ad esempio, ho difeso Fanny Price di Mansfield Park dall’accusa di essere un personaggio noioso e passivo; in questo periodo sto lavorando ad un post sul rapporto fra Holmes e Watson nei racconti di Sherlock Holmes. Le possibilità sono infinite.

Licenza
Tutti i testi e i contenuti originali proposti su Vacuo sognare sono frutto del mio lavoro e del mio tempo. Perciò sono protetti da licenza Creative Commons di Attribuzione Non commerciale (CC BY-NC). Cosa vuol dire?
Vuol dire che possono essere letti liberamente da chicchessia; possono essere riprodotti e rielaborati, purché si dia credito al mio lavoro, perché mi piacerebbe che potessero essere di spunto per altri, ma gradirei che il mio lavoro fosse riconosciuto, grazie. Non possono però essere usati a fine di lucro: non ci guadagno io e non vedo perché dobbiate guadagnarci voi.

Citazione
So che ci sono studenti che visitano Vacuo sognare in cerca di bigini, riassunti, e spunti di tesina per le letture che avrebbero dovuto fare. Non ho niente in contrario. Ma se usate il lavoro altrui, dovreste citarlo. In ambiente accademico il plagio (ovvero usare il lavoro altrui e non citarne l’autore, quindi facendolo passare per farina del proprio sacco) è quanto peggio si possa commettere, e di norma (fuori d’Italia, perlomeno) viene punito con l’espulsione, che a commetterlo sia stato uno studente, un ricercatore oppure un docente. Se ci pensate, si tratta di un furto del lavoro altrui.

Come fare a dare il credito all’autore?
In un ipertesto: con un link al post originale, magari citando il titolo del post e/o il nome del blog.
In un paper: utilizzando uno dei sistemi di citazione convenzionali.
Modello di citazione Chicago: Tamakatsura. “In difesa della fermezza. Elogio di Fanny Price.” Vacuo sognare. 9 gennaio 2018. https://asakiyumemishi.wordpress.com/2018/01/09/elogio-della-fermezza-in-difesa-di-fanny-price/
Modello di citazione APA: Tamakatsura (2018, 9 gennaio). In difesa della fermezza. Elogio di Fanny Price. Vacuo sognare. https://asakiyumemishi.wordpress.com/2018/01/09/elogio-della-fermezza-in-difesa-di-fanny-price/

Buone letture!
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