Per chi suona l’autofiction. Febbre di Jonathan Bazzi

bazzi_febbre-stregaNon mi capita spesso di leggere narrativa italiana contemporanea, ma quest’anno cercherò di leggere almeno qualcuno dei romanzi della sestina del Premio Strega.
Febbre di Jonathan Bazzi è uno strano strano ibrido. Nato come racconto di infanza e adolescenza a Rozzano, è stato travolto, al pari della vita dell’autore, dalla diagnosi di sieropositività: a prendere il sopravvento è stata allora la necessità dell’autore di fare i conti con i cambiamenti che la malattia ha portato nella sua vita.
Il risultato è una strana combinazione di ritmi, di luoghi, di prose, di tonalità emotive che spesso non si amalgamano fra loro, dando vita a una strana emulsione.

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Febbre

ma_febbre-9788875787578-400x600Grazie alla serie Walking Dead e al successo di film come Train to Busan, negli ultimi anni di ritorno del fantastico nella cultura popolare mainstream, sono tornati alla ribalta anche scenari narrativi di apocalisse zombie. Zombie che camminano o zombie che corrono, ma pur sempre sempre legati, come tipico di questa creatura del repertorio dell’horror, a una riflessione sulla società.
Febbre, il romanzo di esordio della scrittrice sino-americana Ling Ma, si inserisce in quest’alveo con un contributo originale in cui non è lo scontro con le creature zombificate, bensì la ricerca di un posto nel mondo, ad occupare il centro della scena.

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Giugno 2020

Libri del mese:
Charlotte BRONTË, Il segreto, Elliot
Amedeo FENIELLO e Alessandro VANOLI, Storia del Mediterraneo in 20 oggetti, Laterza
Bruno MUNARI, Pensare confonde le idee, Corraini
David HUME, Sul suicidio e altri saggi morali, Laterza
YOKOMIZO Seishi, Il detective Kindaichi, Sellerio
Randy SHILTS, And the Band Played On. People, Politics an the AIDS Epidemic, Independent Indices/Souvenir Press
Ling MA, Febbre, Codice edizioni
YOKOMIZO Seishi, La locanda del gatto nero, Sellerio
Jonathan BAZZI, Febbre, Fandango
Samuel RICHARDSON, Pamela, or Virtue Rewarded, Penguin

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Tutte le ragazze lo sanno

wolfe_tutte le ragazzeMi sono a lungo chiesta perché la critica riconosca più prontamente dignità letteraria al dramma che alla commedia: entrambe sono espressione squisitamente umane, ma solo la commedia ha il dono elusivo della leggerezza. Non so darmi una risposta; mi limito a continuare a leggere con grande spasso le commedie in cui mi imbatto. Avremo sempre bisogno di leggerezza.
Tutte le ragazze lo sanno è una commedia leggera che fa splendidamente il suo mestiere. Il motore di tutto è la protagonista Meg Wheeler, ventenne appena arrivata a New York in cerca dello stile di vita cosmopolita della Grande Mela e, magari, anche dell’amore.
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Maggio 2020

Libri del mese:
Chrétien DE TROYES, Erec e Enide, Mondadori
Winifred WOLFE, Tutte le ragazze lo sanno, Elliot
Cristina SIRONI (acd) e Angelo SALA (fotografie), Una volta. Storia e memorie di vita, Comune di Melzo
Marco MAGNANI, Sindona. Biografia degli anni Settanta, Einaudi
TANIZAKI Jun’ichirō, Pianto di sirena (da Opere), Bompiani
John Ronald Reuel TOLKIEN, La Compagnia dell’Anello (Il Signore degli Anelli #1), Rusconi

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Anna Édes

9788889076378Non sono numerosi i romanzi enigmatici e affascinanti come Anna Édes. Romanzi che chiedono una lettura attenta perché sorprendono, non dicono tutto, e obbligano i lettori a interrogare personaggi e autore, e alla fine anche sé stessi.

La narrazione inizia in maniera abbastanza tranquillizzante: è il 31 luglio 1919, il tentato colpo di stato bolscevico è fallito e le cose stanno tornando alla normalità. Fuori dal portone si sentono ancora i ragazzi cantare l’Internazionale, ma fra le quattro mura ci si sente abbastanza al sicuro da parlare male dei comunisti davanti alla servitù.

«- I mascalzoni – aggiunse Vizy con le narici allargate assaporando la dolce ebbrezza della vendetta.
Appena ebbe pronunciata quella parola si sentì bussare alla porta.
Vizy impallidì. Guardò in aria alla ricerca della parola appena detta per farla scomparire, e fece con la mano un gesto come facciamo quando vogliamo cacciare il fumo di una sigaretta.» (pp. 11-12)

Per la signora Vizy invece questo significa poter finalmente cacciare la sua domestica sfaticata, Katica, senza correre il rischio di rendersi sospetta agli occhi del regime come nemica del popolo. Al posto di Katica prende a servizio Anna, una nipote del custode del palazzo; uno scricciolo di ragazza laboriosa e poco loquace.
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Spillover. Epidemie, pensiero selvaggio e rasoio di Ockham

quammen_spilloverQuando studiavo antropologia in università, uno dei Graal della materia era la comprensione del “pensiero selvaggio”: non c’era meta più ambita, per un antropologo a cavallo fra Otto e Novecento, del trovare una chiave di lettura unica per capire “come pensano i primitivi”. Sebbene tutti siamo capaci di determinare in maniera intuitiva se una cultura sia “primitiva” o “moderna” (o tutti crediamo di esserlo), confesso di aver sempre nutrito un discreto scetticismo verso i confini tracciati fra le due. Di certo, se un confine c’è, non ha corrispondenza con confini geografici; e lo si può vedere ancora oggi, nelle reazioni all’epidemia di Covid-19.
L’epidemia ha colto di sorpresa tutti noi profani, e qual è la nostra frustrazione per l’apparente incapacità degli scienziati di rispondere alle nostre più elementari domande! Qual è la cura? Quando sarà disponibile un vaccino? Quando potremo tornare alla normalità? Non lo sappiamo; ci vorrà del tempo; è ancora presto per dirlo. Ma tutti noi, primitivi e non, siamo animali intelligenti e le risposte evasive non ci piacciono; in assenza di risposte soddisfacenti, ce le procuriamo da noi con quello che abbiamo a disposizione.
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