Strada facendo

Sono trascorsi più di dieci anni dall’apertura di Asaki. Non avevo grandi pretese: cercavo un modo per archiviare gli appunti di lettura, ed una compagna di università mi consigliò di farne un blog.
Si era negli anni dell’effervescenza dei blog in Italia, e la vivacità della comunità di Splinder (buonanima) mi incuriosiva. Mi lasciai tentare anche dal sistema automatizzato di pubblicazione dei blog, così pratico se paragonato alla più macchinosa creazione di pagine web in codice html. Così aprii Asaki su Splinder, e da allora è passata molta acqua sotto i ponti.
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Nel 2011 Splinder ha annunciato la chiusura della piattaforma di blogging, provocando una diaspora: alcuni blog si sono trasferiti su altre piattaforme, altri hanno semplicemente chiuso i battenti; l’effetto più deleterio però è stata la dispersione della comunità di lettori/autori. Asaki ha traslocato qui su WordPress, perdendo per strada pezzi di formattazione dei vecchi post, insieme a buona parte dei suoi lettori abituali. Pazienza.
I cambiamenti non sono stati solo di ordine tecnico; hanno riguardato anche la mia vita. Mi sono laureata (due volte), ho cambiato diversi lavori, e quasi tre anni fa ho preso la via dell’Oriente.
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A novembre Asaki ha compiuto dieci anni ed è iniziato un lungo ripensamento: cosa farne? Continuare a parlare di libri, senz’altro; ma sono diventata più ambiziosa. C’è il desiderio di scrivere meglio, di razionalizzare l’uso delle varie piattaforme, e anche quello di giocare di più con personaggi e storie.
Questo ripensamento però è inciampato nel lavoro di tesi (il terzo, e spero non quello fatale): inevitabilmente per alcuni mesi dovrò diradare l’attività sul blog. (Senza contare le complicazioni impreviste – come la decisione unilaterale di Instagram di bloccare l’account che stavo usando come diario spicciolo di lettura.)
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Perciò Asaki rimane attivo, ma fino all’estate funzionerà a risparmio. Le novità che ho in mente, di layout e contenuti, richiedono tempo e studio perciò saranno avviate quando il lavoro di tesi me ne lascerà il tempo. L’obiettivo che mi sono data è aver completato il rinnovamento di Asaki entro l’undicesimo anniversario.
Fino ad allora, spero che i miei venti lettori continueranno a visitare queste pagine. Per parte mia continuerò a leggere, arricciare il naso, entusiasmarmi, fare domande, imparare cose nuove, e a volerne scrivere. Asaki rimane la mia gioiosa oasi di lettura.

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50 Libri che hanno influenzato Miyazaki Hayao

Cinquanta libri_9Cercando informazioni su Quando c’era Marnie, ultimo film dello Studio Ghibli (ultimo in ordine di tempo ed ultimo in assoluto, visto che lo Studio ha annunciato che cesserà le attività per qualche tempo), sono venuta a sapere che esiste una lista dei cinquanta libri che hanno maggiormente influenzato la poetica di Miyazaki Hayao, compilata da lui stesso nel 2011 in occasione della personale retrospettiva dedicatagli dal museo della letteratura di Kochi (Giappone). Siccome sono curiosa, e gli articoli in italiano che la riportavano non mi soddisfacevano completamente, ho fatto un po’ di ricerca anch’io.

  1. Il piccolo principe (1943) di Antoine de Saint-Exupéry
  2. Le avventure di Cipollino (1956) di Gianni Rodari
  3. La rosa e l’anello (1854) di William Makepeace Thackeray
  4. *The Little Bookroom (1955) di Eleanor Farjeon
  5. I tre moschettieri (1844) di Alexandre Dumas
  6. Il giardino segreto (1909) di Frances Eliza Hodgson Burnett
  7. *L’anello oppure La saga dei Nibelunghi (1953) di Gustav Schalk
  8. Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) di Lewis Carroll
  9. Le avventure di Sherlock Holmes (1891) di Arthur Conan Doyle
  10. *Una fattoria norvegese (A Norwegian Farm, 1933) di Marie Hamsun
  11. Il piccolo cavallo magico (1834) di Pyotr Pavlovich Yershov;  racconto basato sulla fiaba russa Lo zarevič Ivan, la fenice ed il lupo grigio compresa nelle Fiabe russe raccolte da Alexander Afanasyev
  12. Ricordi di un entomologo (1879-1907) di Jean-Henri Casimir Fabre
  13. *Storie fantastiche del Giappone (日本霊異記~遠いむかしのふしぎな話, 1995) di Minakami Tsutomu
  14. La morte di Ivan Ilič (1885) di Lev Tolstoj
  15. L’Aquila della IX Legione (aka La Legione scomparsa, 1954) di Rosemary Sutcliff
  16. Winnie Puh (1926) di Alan Alexaner Milne
  17. *Les Princes du Vent (1956) di Michel-Aimé Baudouy
  18. Quando c’era Marnie (1967) di Joan G. Robinson
  19. *The Long Winter (1940) di Laura Ingalls Wilder
  20. Il vento fra i salici (1908) di Kenneth Grahame
  21. *The Ship That Flew (1939) di Hilda Lewis
  22. *Flambard (1967) di Kathleen Wendy Peyton
  23. Il giardino di mezzanotte (1958) di Philippa Pearce
  24. Le avventure di Tom Sawyer (1876) di Mark Twain
  25. Il ristorante con molte richieste (1924) di Miyazawa Kenji
  26. Heidi (1888) di Johanna Spyri
  27. Ventimila leghe sotto i mari (1870) di Jules Verne
  28. La saga degli Sgraffignoli. Sotto il pavimento (1952) di Mary Norton
  29. Favole (Devatero pohádek, 1931) di Karel Capek
  30. *Swallows and Amazons (1930) di Arthur Ransome
  31. La classe volante (1933) di Erich Kästner
  32. Robinson Crusoe (1719) di Daniel Defoe
  33. L’isola del tesoro (1883) di Robert Louis Stevenson
  34. *I dodici mesi (1943) di Samuil Jakovlevič Maršak
  35. *Tistou dai pollici verdi (Tistou les pouces verts, 1957) de Maurice Druon
  36. *L’uomo che piantava cipolle gallesi (1953) di Kim So-un
  37. I racconti fantastici di Liao (1740) di Pu Songling
  38. Le avventure del Dottor Dolittle (1922) di Hugh John Lofting
  39. Il viaggio in Occidente (aka Lo scimmiotto, XVI sec) di  Wú Chéng-en
  40. Il Piccolo Lord (1886) di Frances Eliza Hodgson Burnett
  41. Fuga al museo (From the Mixed-Up Files of Mrs. Basil E. Frankweiler, 1968) di Elaine Lobl Konigsburg
  42. *I ragazzi del villaggio di Bullerbyn (Alla vi barn i Bullerbyn, 1947) di Astrid Lindgren
  43. Lo Hobbit (1937) di J. R. R. Tolkien
  44. Il mago di Earthsea (1968) di Ursula K. Le Guin
  45. Il cavallino d’argento (1946) di Elizabeth Goudge
  46. *Eravamo in cinque (Bylo nas pet, 1969) di Karel Poláček
  47. *City Neighbor: The Story of Jane Addams (1951) di Clara Ingram Judson
  48. *The Radium Woman (1939) di Eleanor Doorly
  49. *The Otterbury Incident (1948) di Cecil Day-Lewis
  50. Pattini d’argento (1865) di Mary Mapes Dodge

Per i titoli della lista, mi sono rifatta ad un articolo pubblicato da L’Express qui, il quale a sua volta fa riferimento ad un post di Crunchyroll, qui.  I titoli che riporto sono la traduzione, e dove possibile l’edizione italiana; se non sono riuscita a rintracciare l’edizione italiana, ho marcato il titolo con un asterisco ed ho riportato anche il titolo originale (tutti i titoli originali si possono trovare nel post di Crunchyroll). Di alcuni dei libri editi in Italia si sono pressoché perse le tracce. L’anno riportato fra parentesi è quello dell’edizione originale.

Italian Book Challenge

Domani inizia l’Italian Book Challenge – Campionato dei lettori indipendenti! Si tratta della sfida di lettura per il 2016 ideata e sostenuta da un gruppo di librerie indipendenti.

Italian book challenge

La sfida consiste nel leggere entro giugno un libro appartenente a ciascuna delle seguenti cinquanta categorie:
1. vincitore di un premio nazionale
2. pubblicato da una casa editrice indipendente
3. per young adults (11-19 anni)
4. un classico che avresti dovuto leggere alle superiori
5. ambientato nella tua regione
6. un saggio
7. ambientato in America
8. che non superi le 150 pagine
9. una raccolta di racconti
10. dal quale è stato tratto un film (o ne sarà quest’anno)
11. che ti è stato consigliato da una persona che hai appena incontrato
12. che puoi finire in un giorno
13. che abbia almeno 100 anni più di te
14. di oltre 600 pagine
15. scelto dal tuo indie libraio di fiducia
16. un romanzo di fantascienza
17. che ti è stato consigliato da un membro della tua famiglia
18. un graphic novel
19. pubblicato nel 2016
20. il cui protagonista svolge il tuo stesso lavoro
21. un giallo
22. con la copertina blu
23. di poesia
24. il primo libro che vedi entrando nella tua libreria preferita
25. una biografia o autobiografia
26. che ti faccia ridere
27. ambientato su un’isola
28. che hai sempre voluto leggere (e non l’hai mai fatto)
29. basato su una storia vera
30. che racconta di un fallimento
31. che parla di libri
32. che abbia per protagonista un animale
33. scritto da un autore africano
34. un epistolario
35. un illustrato (anche per bambini)
36. horror
37. il primo volume di una saga
38. un romanzo sulla musica
39. un romanzo sull’arte
40. che abbia come protagonista una donna forte
41. una saga famigliare
42. ambientato in sud America
43. di un autore italiano
44. basato su una favola
45. che parli di sport
46. che racconti un viaggio
47. per bambini scritto in stampatello
48. che parla di follia
49. che parla di matematica
50. un romanzo di formazione

Quest’anno non parteciperò per una serie di validi motivi (vivo all’estero e non ne ho il tempo), ma se l’iniziativa dovesse essere ripetuta più avanti, perché no?
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Maggiori informazioni riguardo all’iniziativa [qui] e la pagina facebook dell’iniziativa è [qui]. Buona lettura!

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Die Katastrophe

DIstrazione

Quando sono venuta via dall’Italia, per ovvie ragioni di agilità, sono passata dal cartaceo al digitale. Si è trattato di una scelta obbligata e mai del tutto digerita, ma cosa non si fa pur di leggere.

Orbene, stamattina quel piccolo, infido accrocchio ha preso l’iniziativa non richiesta di cancellare tutti i dati di lettura dell’ultimo anno: cartelle, segnalibri, appunti (talvolta pagine intere di appunti), nel caso di un testo in lingua originale anche le ricerche dei significati delle parole e le traduzioni di svariati brani.

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Per alcune letture si è trattato di un autentico disastro: come fare con le pagine di appunti allegate al testo di Foucault su Nietzsche? E tutto quello che avevo scritto sui Racconti della Kolima e su Kaputt, sperando di svilupparli in dei post?
Per un altro verso, siccome è inutile pinagere sul latte versato, ho deciso di approfittare di quanto è successo per troncare due letture non troppo interessanti:

  1. Sigmund FREUD, Casi clinici, Newton Compton (lette circa 200 pagine)
  2. Paolo RUMIZ, Come cavalli che dormono in piedi, Feltrinelli (lette circa 100 pagine)

Non ho voglia di rileggere tutto e di riprendere appunti; quindi ripartirò con qualcosa di nuovo, anche se questo vorrà dire rimandare ulteriormente nuovi post…calcifer_b

~ Piccolo hyatus ~

Vacuo sognare resterà dormiente per tutto il mese di agosto causa temporanea trasferta di Tamakatsura in un altro continente. Non che negli ultimi tempi gli aggiornamenti fossero particolarmente frequenti, è vero, ma mentre sarò via non tenterò nemmeno di provvedere. Il fido computer resterà a casa a poltrire (dopotutto una vacanza se l’è meritata anche lui).

Non parto senza graditi accompagnatori cartacei, che per l’occasione saranno Michel Foucault ed Ippolito Nievo o Miguel de Cervantes (sono ancora un po’ indecisa, ma ho iniziato a propendere per quest’ultimo).