Elizabeth and Essex

Elizabeth and EssexElizabeth and Essex è il secondo libro di Lytton Strachey che ho la fortuna ed il grande piacere di leggere. La scorsa estate mi ero concessa la sua biografia della regina Victoria, che avevo trovato incantevole nonostante lo scadimento nella prosaicità dopo la morte di Albert – ma era dovuto alla clausura della vita di Victoria più che ad un deterioramento della scrittura.

Anche Elizabeth and Essex è una biografia, ma non ripercorre l’intera vita di Elisabetta I (1533-1603); si concentra invece su una singola dimensione: il suo intricato rapporto con gli uomini, ed in particolare con uno dei suoi favoriti: Robert Devereux, Earl of Essex (1565-1601). Continua a leggere

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La liberazione del gigante

La liberazione del giganteEccomi finalmente dopo un’assenza davvero lunga, e non del tutto intenzionale. Riprendo a cicalare di libri partendo da una lettura piuttosto disimpegnata, frutto di un incontro del tutto casuale. Stavo ronzando davanti allo scaffale della lettera W (in cerca di tutt’altro) quando l’occhio mi è caduto su una schiera di costine grigiorosse in riga sull’attenti. Erano tutti romanzi di De Wohl pubblicati da Rizzoli nella sua collana “I libri dello spirito cristiano” già diretta da Luigi Giussani (cosa che mi ha stuzzicato le antenne anzichenò).
Louis De Wohl è stato un personaggio piuttosto interessante. Tedesco, figlio di un ungherese e di un’austriaca, ricevette un’educazione cattolica ma fece effettivamente una scelta di fede (cattolica) solamente in età adulta. Continua a leggere

Caligola. Dietro la follia

Caligola Dietro la folliaFinalmente sono riuscita a metterci sopra le mani! Da quant’è che ho voglia di leggermi una biografia di Caligola… sarà da quando c’è stata la messa in scena del Caligola di Camus qui a Milano, ed ai tempi avrei voluto andarlo a vedere, ma ero presa dal delirio dell’esame di maturità e naturalmente non l’ho fatto, come sempre!

La storiografia classica dipinge Caligola, divenuto imperatore nel 37 d.C. a ventiquattro anni ed assassinato da una congiura appena quattro anni più tardi, come un pazzo. Avete presente quello che nomina senatore il proprio cavallo? Ecco, ci siamo capiti.

La tesi dell’autore è che gli episodi di cui traboccano le sue biografie andrebbero interpretati in maniera ben diversa.
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