Borne

BornePrendete una città portata al collasso da una catastrofe ecologica. Prendete una giovane donna dal passato nebuloso che vive alla giornata fra le rovine del paesaggio urbano. Prendete un vorace mostriciattolo gelatinoso puccioso più di un Pokémon. Siamo nel regno del bizzarro, e da qui parte Borne per raccontare la storia di un legame madre-figlio tantopiù intenso perché atipico, contronatura, ma forse l’unico possibile in un mondo impazzito.
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Nebula

nebulaSe ci si ripromette di leggere più fantascienza, e anche di ampliare gli orizzonti geografici delle proprie letture, l’uscita di una raccolta di racconti di fantascienza cinese non può che essere una buona notizia. E siccome è quello che mi sono ripromessa quest’anno,  Nebula. Fantascienza contemporanea cinese è capitata straordinariamente a fagiolo.

Nebula raccoglie quattro racconti cinesi di fantascienza con doppio testo, in originale ed in traduzione Continua a leggere

Conan il ragazzo del futuro

conan-il-ragazzo-del-futuroQuella di Conan il ragazzo del futuro è una lettura che desideravo fare da un bel pezzo. Amo molto l’opera di Hayao Miyazaki e ho letto diversi dei libri a cui si è ispirato per i suoi lavori. Inoltre da un po’ di tempo a questa parte mi sono innamorata del mare, dei grandi panorami aperti e azzurri. E in Conan, di mare, ce n’è in abbondanza.
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Il romanzo infatti è ambientato in un futuro in cui lo scioglimento delle calotte polari ha provocato l’innalzamento dei mari su tutto il pianeta. Questo sconvolgimento, ribattezzato poi “Cambio”, ha spinto i non numerosi superstiti sulle alture, trasformatesi in isole. Anche Conan è un sopravvissuto: il Cambio l’aveva separato dai suoi cari appena dodicenne, gettandolo su un’isoletta dalla quale non si vedeva anima viva. E su quell’isola era rimasto, imparando a pescare ed a costruirsi ciò di cui aveva bisogno, con la sola compagnia dei gabbiani di Lanna (ci torneremo) e dell’esortazione imperativa a resistere di una voce misteriosa. Continua a leggere

At the Mountains of Madness

Oggi mi sono imbattuta in questo brano di Graham Plowman ispirato al romanzo Le montagne della follia. Fa parte di un album interamente dedicato alle opere ed alle atmosfere evocative di Lovecraft: The Horror of H. P. Lovecraft [anteprime dei brani si possono ascoltare qui]. Non si tratta della colonna sonora di un film tratto dai racconti Lovecraft, ma di una colonna sonora dei racconti e del suo immaginario.
Lovecraft è una delle mie grandi lacune. Cthulhu, la Miskatonic University, l’orrore cosmico sono tutti entrati nella cultura narrativa condivisa, ma non mi accontento più che rimangano riferimenti intertestuali vaghi. A maggior ragione dopo gli incontri ravvicinati con angoscia privata e collettiva degli ultimi mesi. Ho già molte letture in programma fino all’estate, fra dovere e piacere; ma il momento giusto per Lovecraft arriverà.

Il condominio

Il condominioHo iniziato a leggere Il condominio incuriosita da un autore che non avevo mai incontrato prima, dalla trama che prometteva una distopia di carattere sociologico, e dalla copertina con la Città nuova di Sant’Elia, la quale, insomma, prometteva bene. Dopo la prima ventina di pagine però ho perduto lo slancio e solo il ritorno a Seoul ed un pomeriggio a -14° che dissuadeva da qualsiasi progetto di uscita mi hanno spinta a terminare la lettura. Ora mi trovo nella situazione di scrivere qualcosa in proposito, il che è non poco imbarazzante.

Il condominio del titolo è un complesso di 4 edifici di 40 piani collegati fra loro, che ospitano mille appartamenti oltre ad una serie di serivzi fra cui ristorante, supermercato, piscina e scuola materna. L’architetto progettista del condominio, Anthony Royal, si era premurato che la distribuzione degli appartamenti ai condomini seguisse criteri gerarchici: ai comuni lavoratori i piani bassi, ai colletti bianchi i piani intermedi, a personaggi facoltosi e/o in vista i piani alti, riservando infine per se stesso l’attico all’ultimo piano. Continua a leggere

Hyperion

HyperionPagina dopo pagina, man mano che l’universo di Hyperion si dispiegava, si è fatta strada una sensazione particolare: una sorta di scampato pericolo, di piccola vertigine per aver schivato il rimpianto che non leggere questo romanzo mi avrebbe provocato. È quello che sarebbe successo, non fosse stato per alcune gentili pressioni. Tu-sai-chi, davvero grazie mille.

Hyperion costituisce una sorta di rivisitazione fantascientifica dei Racconti di Canterbury: sette pellegrini sono diretti alle Tombe del Tempo, luogo di riposo del misterioso dio assassino Shrike. Nessuno di loro è un seguace del culto dello Shrike, ma ciascuno spera ardentemente di ricevere il premio destinato, secondo la leggenda, a chi porti a termine il pellegrinaggio: veder esaudito un desiderio, quale che esso sia. Continua a leggere

Il gioco di Ender

Il gioco di EnderAncora fantascienza, ed ancora un consiglio proveniente da una persona che spesso e volentieri si è divertita a gettarmi dei sassolini ed a restare a guardare da riva se nello stagno si formavano dei cerchi. In questo caso non ci sono state solo increspature sparse: Il gioco di Ender ha provocato una specie di onda anomala. Leggendolo (divorandolo) ho avvertito un crescente senso di nostalgia: da quanto tempo non mi capitava in mano un romanzo che prendeva in quel modo, con quella urgenza? Ad agire è stato uno sprone molto diverso dal turbine di divertimento de Il gioco degli equivoci: piuttosto una smania intenzionale, una curiosità che invadeva ogni dimensione della storia.

Il gioco di Ender è la storia di tre bambini, tre fratelli del tutto fuori dell’ordinario: Peter, Valentine e per l’appunto Ender. Tutti partecipano al programma di screening che ha per scopo l’individuazione dei soggetti più promettenti nel campo della strategia militare. Continua a leggere