Il viaggiatore dell’Arkansas

The Arkansas Traveler 🎻 2nd South Carolina String Band

Un altro brano che compare ne La piccola casa nei grandi boschi di Laura Ingalls Wilder. Questa volta si tratta di un pezzo suonato da Pa durante un ballo a casa dei nonni, sul quale Nonna e zio George si sfidano all’ultimo passo di danza.
Un altro angolo d’Irlanda incuneato nei boschi del Wisconsin.

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La lavandaia irlandese

The Irish Washerwoman ☘️ John Sheahan (Dubliners)

Una presenza costante, ne La piccola casa nei grandi boschi (il prequel de La casa della prateria, di Laura Ingalls Wilder), è l’accompagnamento musicale del fiddle (violino folk). È un’usanza familiare che a fine giornata il papà di Laura e Mary delizi tutta la famiglia con una strimpellata di violino prima di andare tutti a dormire.
All’inizio mi limitavo a leggere le rime cantate  da papà Ingalls sulle note del violino, ma pian piano sono andata ad ascoltare anche le musiche – e l’accompagnamento musicale ha trasformato il modo in cui mi figuravo la storia: vi ha aggiungiunto una nota di spensieratezza che altrimenti non avrei associato alla vita spartana e timorata di dio della famigliola di pionieri nel fitto dei boschi dell’Ovest.
(A sproposito: amo la musica folk irlandese ~)
(Metto anche il link al filmato integrale del concerto per i 40 anni di attività dei Dubliners)

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Conan il ragazzo del futuro

conan-il-ragazzo-del-futuroQuella di Conan il ragazzo del futuro è una lettura che desideravo fare da un bel pezzo. Amo molto l’opera di Hayao Miyazaki e ho letto diversi dei libri a cui si è ispirato per i suoi lavori. Inoltre da un po’ di tempo a questa parte mi sono innamorata del mare, dei grandi panorami aperti e azzurri. E in Conan, di mare, ce n’è in abbondanza.
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Il romanzo infatti è ambientato in un futuro in cui lo scioglimento delle calotte polari ha provocato l’innalzamento dei mari su tutto il pianeta. Questo sconvolgimento, ribattezzato poi “Cambio”, ha spinto i non numerosi superstiti sulle alture, trasformatesi in isole. Anche Conan è un sopravvissuto: il Cambio l’aveva separato dai suoi cari appena dodicenne, gettandolo su un’isoletta dalla quale non si vedeva anima viva. E su quell’isola era rimasto, imparando a pescare ed a costruirsi ciò di cui aveva bisogno, con la sola compagnia dei gabbiani di Lanna (ci torneremo) e dell’esortazione imperativa a resistere di una voce misteriosa. Continua a leggere

50 Libri che hanno influenzato Miyazaki Hayao

Cinquanta libri_9Cercando informazioni su Quando c’era Marnie, ultimo film dello Studio Ghibli (ultimo in ordine di tempo ed ultimo in assoluto, visto che lo Studio ha annunciato che cesserà le attività per qualche tempo), sono venuta a sapere che esiste una lista dei cinquanta libri che hanno maggiormente influenzato la poetica di Miyazaki Hayao, compilata da lui stesso nel 2011 in occasione della personale retrospettiva dedicatagli dal museo della letteratura di Kochi (Giappone). Siccome sono curiosa, e gli articoli in italiano che la riportavano non mi soddisfacevano completamente, ho fatto un po’ di ricerca anch’io.

  1. Il piccolo principe (1943) di Antoine de Saint-Exupéry
  2. Le avventure di Cipollino (1956) di Gianni Rodari
  3. La rosa e l’anello (1854) di William Makepeace Thackeray
  4. *The Little Bookroom (1955) di Eleanor Farjeon
  5. I tre moschettieri (1844) di Alexandre Dumas
  6. Il giardino segreto (1909) di Frances Eliza Hodgson Burnett
  7. *L’anello oppure La saga dei Nibelunghi (1953) di Gustav Schalk
  8. Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) di Lewis Carroll
  9. Le avventure di Sherlock Holmes (1891) di Arthur Conan Doyle
  10. *Una fattoria norvegese (A Norwegian Farm, 1933) di Marie Hamsun
  11. Il piccolo cavallo magico (1834) di Pyotr Pavlovich Yershov;  racconto basato sulla fiaba russa Lo zarevič Ivan, la fenice ed il lupo grigio compresa nelle Fiabe russe raccolte da Alexander Afanasyev
  12. Ricordi di un entomologo (1879-1907) di Jean-Henri Casimir Fabre
  13. *Storie fantastiche del Giappone (日本霊異記~遠いむかしのふしぎな話, 1995) di Minakami Tsutomu
  14. La morte di Ivan Ilič (1885) di Lev Tolstoj
  15. L’Aquila della IX Legione (aka La Legione scomparsa, 1954) di Rosemary Sutcliff
  16. Winnie Puh (1926) di Alan Alexaner Milne
  17. *Les Princes du Vent (1956) di Michel-Aimé Baudouy
  18. Quando c’era Marnie (1967) di Joan G. Robinson
  19. *The Long Winter (1940) di Laura Ingalls Wilder
  20. Il vento fra i salici (1908) di Kenneth Grahame
  21. *The Ship That Flew (1939) di Hilda Lewis
  22. *Flambard (1967) di Kathleen Wendy Peyton
  23. Il giardino di mezzanotte (1958) di Philippa Pearce
  24. Le avventure di Tom Sawyer (1876) di Mark Twain
  25. Il ristorante con molte richieste (1924) di Miyazawa Kenji
  26. Heidi (1888) di Johanna Spyri
  27. Ventimila leghe sotto i mari (1870) di Jules Verne
  28. La saga degli Sgraffignoli. Sotto il pavimento (1952) di Mary Norton
  29. Favole (Devatero pohádek, 1931) di Karel Capek
  30. *Swallows and Amazons (1930) di Arthur Ransome
  31. La classe volante (1933) di Erich Kästner
  32. Robinson Crusoe (1719) di Daniel Defoe
  33. L’isola del tesoro (1883) di Robert Louis Stevenson
  34. *I dodici mesi (1943) di Samuil Jakovlevič Maršak
  35. *Tistou dai pollici verdi (Tistou les pouces verts, 1957) de Maurice Druon
  36. *L’uomo che piantava cipolle gallesi (1953) di Kim So-un
  37. I racconti fantastici di Liao (1740) di Pu Songling
  38. Le avventure del Dottor Dolittle (1922) di Hugh John Lofting
  39. Il viaggio in Occidente (aka Lo scimmiotto, XVI sec) di  Wú Chéng-en
  40. Il Piccolo Lord (1886) di Frances Eliza Hodgson Burnett
  41. Fuga al museo (From the Mixed-Up Files of Mrs. Basil E. Frankweiler, 1968) di Elaine Lobl Konigsburg
  42. *I ragazzi del villaggio di Bullerbyn (Alla vi barn i Bullerbyn, 1947) di Astrid Lindgren
  43. Lo Hobbit (1937) di J. R. R. Tolkien
  44. Il mago di Earthsea (1968) di Ursula K. Le Guin
  45. Il cavallino d’argento (1946) di Elizabeth Goudge
  46. *Eravamo in cinque (Bylo nas pet, 1969) di Karel Poláček
  47. *City Neighbor: The Story of Jane Addams (1951) di Clara Ingram Judson
  48. *The Radium Woman (1939) di Eleanor Doorly
  49. *The Otterbury Incident (1948) di Cecil Day-Lewis
  50. Pattini d’argento (1865) di Mary Mapes Dodge

Per i titoli della lista, mi sono rifatta ad un articolo pubblicato da L’Express qui, il quale a sua volta fa riferimento ad un post di Crunchyroll, qui.  I titoli che riporto sono la traduzione, e dove possibile l’edizione italiana; se non sono riuscita a rintracciare l’edizione italiana, ho marcato il titolo con un asterisco ed ho riportato anche il titolo originale (tutti i titoli originali si possono trovare nel post di Crunchyroll). Di alcuni dei libri editi in Italia si sono pressoché perse le tracce. L’anno riportato fra parentesi è quello dell’edizione originale.

Babayaga

BabayagaLa Babayaga è un’orchessa della tradizione russa. Da piccina la fiaba della Babayaga e di Vassilissa la bella era seconda solamente a quella di “Mamai-senza-dio, cane fetente”. Sono stata ben contenta di scoprire che ne esiste una versione illustrata da Rébecca Dautremer.

Babayaga è una bambina bruttarella che viene presa in giro dai compagni di classe per via dell’unico dente che le balla in bocca. Un bel giorno sfoga la frustrazione mangiandosi un cane, e la cosa le va a genio. Quando i suoi vengono a sapere che da grande vuole fare l’orchessa e mangiare bambini, i genitori non trovano di meglio che cacciarla di casa.

Nel fitto del bosco si costruisce una casetta ed apre il ristorantino “Il bambino arrosto”, invero non molto frequentato.
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