Segreti svelati

Confesso di essere un po’ delusa da questa raccolta di racconti dell Munro. Non che siano brutti, ma dopo aver avuto il piacere di assaporare quelli di Nemico, amico, amante… mi aspettavo di meglio: racconti più complessi, meglio narrati – più belli. Ma forse non è che uno dei soliti scherzi dell’aspettativa.
Alice Munro - www.library.cornell.edu Ambientati come sempre nella Columbia Britannica, intorno alla medesima cittadina (con qualche piccola digressione nell’esotico che non ho gradito molto), anche questi racconti della Munro raccontano le vicende di alcune donne, spesso due diverse, di modo che il dipanarsi parallelo di due storie produca curiosi giochi di specchi.

Nel primo racconto, Trascinato dai sentimenti, la protagonista è Louisa, bibliotecaria di Carstairs con una cocente delusione amorosa alle spalle; intreccia una corrispondenza con un soldato al fronte si cui non conosce nemmeno il volto ed al cui ritorno dovrà affrontare un imprevisto. In Una vita vera sono Dorrie, una solitaria ragazzona inselvatichita tentata dall’idea di fuggire alla vigilia del matrimonio, e Millicent, la sua unica amica che con una bugia la convince al grande passo, convinta che nel destino di ogni donna ci sia la coniugale rassegnazione. Ne Il Jack Randa Hotel è Gail che, incapace di rassegnarsi all’abbandono da parte i suo marito, lo segue in Australia sotto mentite spoglie.

Gli otto racconti raccolti non sono nient’affatto malvagi, e contengono già molto dello stile narrativo che la Munro sviluppa nei racconti successivi. Dopotutto Nemico, amico, amante… è di sette anni successivo a Segreti svelati.
Non saprei se consigliarlo però, anche perché tra l’altro si tratta di un volume piuttosto difficile da tovare fuori da una buona biblioteca.

Autrice: Alice MUNRO
Editore: La Tartaruga   Anno: 2000 (Edizione originale: 1994)   337 pagg.
Titolo originale: Open secrets
Traduttrice: Marina Premoli
ISBN: 88-7738-316-X

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Nemico, amico, amante…

Nemico, amico, amante... - www.liberonweb.it

Quanto tempo dall’ultima volta che mi sono concessa dieci minuti da dedicare ad un libro – od, in questo caso, ad un’autrice.
Alice Munro: il suo nome mi era rimasto in mente grazie ad un articolo di Jonathan Franzen pubblicato da Repubblica qualche tempo fa. Franzen si lanciava in lodi sperticate e poi raccontava la trama di uno dei suoi racconti: non era davvero niente di speciale. Banale, direi quasi. Così da allora rimango con un retrogusto curiosità insoddisfatta, ogni volta che mi capita di sentire il nome di Alice Munro. In biblioteca sono passata un sacco di volte davanti allo scaffale coi suoi libri senza mai sapermi decidere, fino a qualche settimana fa.

Intanto bisogna dire che i suoi libri sono tutte raccolte di racconti – e sono racconti straordinari.
Le sue storie sono tutte variazioni sul tema della vita di provincia in una contea dell’Ontario; i suoi personaggi sono persone piccole ed ordinarie, che gioiscono e soffrono per i loro piccoli piaceri e dolori privati.
Ciò che rende straordinari i racconti è la scrittura ad un tempo diafana e profonda della Munro, che scandaglia ogni recesso dell’animo dei suoi personaggi ma con la leggerezza di una libellula.
Tesse tele di ragno, eppure crea personaggi di carne e sangue.
Un tratto per volta i personaggi escono dalle pagine dissolvendo ogni altra cosa – tempo, spazio di qua e di là del libro – che non sia la loro esistenza, il loro vivere umanamente. Uno stare al mondo che è anche tuo.
La lettura dei racconti della Munro è un’esperienza cosmica.
Quanto può esserci di straordinario nella vita della persona più banale del mondo?

Autrice: Alice MUNRO
Editore: Einaudi   Anno: 2003 (Edizione originale: 2001)  315 pgg
Traduttrice: Susanna Basso
Titolo originale: Hateship, Friendship, Courtship. Loveship, Marriage
ISBN:88-06-16591-7