Atti umani

Atti umaniHo finito di leggerlo una mattina di febbraio, rabbrividendo. Rannicchiata sotto il piumone giravo una pagina dopo l’altra, mentre la notte cedeva il passo alle prime luci del giorno. Atti umani mi ha investita con la sua intensità, la sua urgenza, e la sua misura.

In Atti umani Han Kang sviluppa una riflessione sul tema della violenza da parte del potere pubblico. Per farlo trae spunto da un episodio della storia recente della Corea del Sud: i fatti di Gwangju, ovvero le dieci giornate di manifestazioni di protesta e repressione violenta che insanguinarono le strade della città meridionale di Gwangju nel maggio del 1980. Continua a leggere

A Lucky Day (운수 좋은 날)

A lucky day(운수 좋은 날)Ancora un classico della letteratura coreana in edizione bilingue che ho trovato in biblioteca. La scoperta di questa collana è stata proprio un raro regalo del caso. Devo cercare di leggerne il più possibile fintanto che posso accedere alla biblioteca.
Quello della fortuna, o meglio il destino cinico e baro, è un tema cardine della poetica di Hyŏn Chin-gŏn, autore ventiquattrenne di questo racconto breve di miseria e malasorte.
Per l’occasione ho fatto un esperimento di adattamento fumettoso della storia. ^_^

Lucky day_scan-900x1350versione2

Continua a leggere

Lecturer Kim and Professor T

Lecurer Kim and Professor T

Un altro classico coreano moderno di cui ho sentito tanto parlare e che é stato pubblicato con il testo a fronte da Asia Publishers. Ne sto leggendo diversi in questo periodo, perché mi interessano e sono perlopiù brevi, quindi comodi da portare in giro e gratificanti da finire in questo periodo di lavoro molto intenso.

Il lettore Kim ed il professor K è ancora un’altra storia scritta e ambientata nella Corea della colonizzazione sotto l’impero giapponese.

Seoul, metà Anni Trenta. Al termine di un percorso accademico brillante, Kim viene assunto come lettore di tedesco presso un college prestigioso. Si tratta del primo ed unico coreano di un corpo docente composto esclusivamente da giapponesi, e sin dal suo arrivo è un osservato speciale. Continua a leggere

Scenes from the Enlightenment /2

scenes_01firma

Altri grovigli
Diversamente da Hyeongjun, che ha una presenza carsica nel romanzo, Bopu compare e scompare come una fiamma al fosforo, occupando la scena per intero per poi ritrarsi nell’ombra delle stanze interne di Casa Bak. La cogliamo a sgattaiolare furtivamente per andare a vedere il volto del suo promesso, a poco meno di un’ora dalle nozze. Le hanno detto che è un figlio di Bak Seonggwon, ma quale? Quello che aveva visto di sfuggita un giorno e su cui aveva fantasticato tanto a lungo? Scottata dalla delusione, Bopu non può che sciogliersi in lacrime. Quindi si ricompone, indossa il suo abito da sposa, si rifà il trucco e va incontro allo sposo nella stanza in cui trascorreranno insieme la notte per la prima volta senza esitare nemmeno per un passo. Continua a leggere

Scenes from the Enlightenment /1

scenes-from-the-enlightenment-%eb%8c%80%ed%95%98È una strana condizione, quella di “italiana all’estero”. Sempre con la testa in due posti, sempre divisa fra la volontà di immergermi in questo paese, nel qui e adesso finché quest’adesso dura, e la nostagia di casa. Anche con la lettura funziona un po’ così: da un lato vorrei fare il pieno di letteratura del luogo (gran parte della quale in Italia sarebbe pressoché irreperibile); dall’altro sento acutamente lo sfasamento rispetto al tempo dell’editoria italiana. Pur sapendo che si tratta di una sensazione ingannevole, perché anche a casa un po’ sfasata lo sono sempre stata.

Comunque. Questo sproloquio era per introdurre un romanzo coreano inedito in Italia, che ho letto in traduzione inglese. Non è il primo libro coreano di cui parlo su Asaki, ma in questo caso come non mai si tratta di un titolo sconosciuto, entrato nei radar di un pugno di specialisti, forse. Un peccato! Il romanzo è bellissimo. E siccome è improbabile che qualcun altro ne parli, bisogna proprio che lo faccia io. Continua a leggere

Potatoes (감자) /2

La caduta
Il tema centrale del romanzo è quello della caduta della protagonista: non solo la sua perdita di status sociale, ma anche – anzi, soprattutto – la sua perdita di statura morale.
Per capire meglio la faccenda della caduta, occorre tenere presente che la società coreana è stata divisa per secoli in un sistema piuttosto rigido di classi sociali: la posizione più alta era occupata dagli studiosi confuciani, seguiti dai contadini, da artigiani e commercianti, e infine da schiavi e fuoricasta. La famiglia di Poknyŏ è formata da studiosi impoveriti e divenuti contadini; la ragazza invece, sposata ad un fannullone, percorre in breve tempo l’intera piramide sociale in discesa, passando da contadina a lavoratrice a servizio, e infine a fuoricasta.
Avrebbe potuto essere la storia patetica dell’umiliazione di una donna costretta dalle circostanze materiali a tradire i valori in cui crede; Kim Tong-in invece prende una strada più complessa. Continua a leggere

Potatoes (감자) /1

potatoes-%ea%b0%90%ec%9e%90Questo libretto mi è capitato in mano mentre gironzolavo fra gli scaffali della biblioteca universitaria in cerca di tutt’altro. È stata una casualità entusiasmante, perché questo racconto, con la sua fama di essere una delle opere fondative della letteratura coreana moderna, è stato fra i miei desiderata per un sacco di tempo.

La giovane Poknyŏ vive insieme al marito, un nullafacente molto più anziano di lei, in un quartiere malfamato sorto fuori dalle mura di Pyŏngyang. Patate è il racconto della caduta di Poknyŏ, un graduale degrado morale innescato dalla miseria e dall’incapacità della ragazza di mantenersi ligia agli imperativi etici ai quali era stata educata anche al mutare delle circostanze. Continua a leggere