I veleni della dolce Linnea

Veleni della dolce Linnea«È una cannonata.»

Questa la sintetica opinione di mia nonna, entusiasta del romanzo per ragioni ben presto comprensibili.

Linnea Ravaska è un’amabile vecchietta sugli ottanta ed abita in una idilliaca casetta di campagna. Vecchietta, casetta, un crepuscolo della vita fatto di vezzeggiativi? Neanche per idea. Linnea è funestata dalle visite del nipote Kauko, che periodicamente la taglieggia e si ferma a banchettare da lei con due compari della medesima risma. Durante l’ultima di queste visite rubano due automobili (una per andare ed una per tornare), pestano a sangue diversi abitanti del paese, le uccidono il gatto, rubano un lattonzolo da una fattoria vicina e la obbligano a scotennarlo, mentre loro si riposano insozzando la sauna ed intasandola di vomito. Fin qui tutto normale. La goccia che fa traboccare il vaso è il testamento in favore di Kauko che la obbligano a firmare. Continua a leggere
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