Fiabe irlandesi

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Ho comprato le Fiabe irlandesi con il mio primo stipendio; mai altrimenti avrei potuto permettermi un Millennio Einaudi. 🙂
L’edizione è ovviamente splendida, corredata da riproduzioni di miniature tratte dal Book of Kells.

Fiabe irlandesi è l’edizione italiana delle fiabe e dei racconti popolari raccolti da William Butler Yeats nel 1888.
Ci sono figure tipicamente irlandesi come pooka e sulkies, ma non mancano fiabe le cui trame si ritrovano in moltissime altre tradizioni, come quella della principessa che per salvare i fratelli da una maledizione deve cucire a ciascuno di loro una camicia senza parlare per cinque anni, o quella dell’orgogliosa cui viene fatto sposare uno straccione che si rivelerà poi un re.
Se le trame sono grossomodo le stesse che si trovano in tutto il repertorio favolistico, vengono però narrate attraverso il filtro dell’ironia: dell’eroina di una fiaba ci viene detto che è «bella come il sole e pigra come un maiale»; spesso e volentieri l’eroe o l’eroina non hanno imparato niente alla fine delle loro avventure: continuano a perseverare nei loro difetti – pigrizia, ubriachezza, avidità, bugiardia, avarizia eccetera.

Achill island - www.irelandwest.ie

Achill Island, County Mayo, Irlanda

Mi piacciono ancora moltissimo le fiabe; sono diverse da ogni tipo di narrazione per almeno due motivi:

  1. sono essenziali – asciutte, brevi, prive di tutto ciò che è superfluo;
  2. non si pongono limiti legati alla "credibilità" – rendendo flessibili tempo e spazio per tutti i principi e le principesse smaniosi d’avventura riescono meglio di ogni altro genere a cogliere dei tratti fondamentali dell’umanità che si assopiscono quando diventiamo adulti.

Adoro le fiabe da quando ho imparato a leggere. Anzi da prima, perché mio padre le leggeva ad alta voce a me e mio fratello la sera.