走ることについて語るとき僕の語ること /1

全力を尽くして取り込んで、それでうまくいきなかったならあきらめもつく。しかしもし中途半端なことをして失敗したら、あとあと悔いが残るだろう。(pag. 50)

«Se profondendo nel tentativo tutte le mie forze non dovessi comunque riuscire, potrei anche decidere di arrendermi. Ma se non ce la facessi avendoci provato solo a metà, in futuro ne proverei rimorso.»

Edit
Altre splendide citazioni da me (per così dire) tradotte qui su anobii. Continuerò ad aggiungerne man mano che andrò avanti con la lettura.

Granchi

Granchi - www.libreriauniversitaria.itSono stata gentilmente omaggiata del racconto di Murakami contenuto in questa raccolta da parte di Valentina, che ringrazio moltissimo (a proposito: non ho ancora tentato il salame al cioccolato… mi trovo in una fase di confidenza con la pastafrolla e di conseguente produzione di crostate).
Per tornare al racconto, me lo sono portata appresso per diverse settimane fino a ieri, quando mi sono decisa a leggerlo in pausa pranzo: una scelta appropriata, visto che parla di cibo, ma non proprio felice.

Un uomo ed una donna (senza nome entrambi) stanno trascorrendo qualche giorno di vacanza insieme a Singapore. Trascorrono le giornate ad un ritmo decisamente rilassato: di giorno vanno in spiaggia e la sera escono a cena. Hanno scovato un ottimo ristorantino specializzato in granchi, in una viuzza secondaria, ed i prezzi abbordabili e la freschezza dei prodotti li inducono a concedersi delle scorpacciate ogni sera.
Una notte però l’uomo si sveglia in preda alla nausea. Si precipita nel bagno e rigetta la cena con violenti conati. (Ed a questo punto, con la forchetta a penzoloni dalla bocca, mi sono detta che la coincidenza di pranzo e lettura non era particolarmente fausta). Svuotato lo stomaco, l’uomo rimane quasi incantato ad osservare il biancore della polpa di granchio che galleggia nella tazza del cesso – pare un groviglio di vermi turgidi e biancastri. (Davvero una pessima coincidenza).
Siamo pieni di vermi, pensa l’uomo; anche lei ne è piena, ma non si è accorta di nulla e continua a dormire con il respiro regolare.

Devo averlo già scritto altrove, ma mi piacciono questi personaggi di Murakami attanagliati dalla solitudine ma pragmatici, matter-of-fact.
È stato leggendo l’ultima fatica di Murakami, 走ることについて語るときに僕の語ること (Di cosa parlo quando parlo del correre), che credo di aver trovato un indizio che potrebbe essere, almeno in parte, illuminante: «Pain is inevitable, suffering is optional». Questo è diventato il motto del Murakami maratoneta, ma sembra ispirare anche la condotta di molti dei suoi personaggi.
Spesso vivono intensamente la propria solitudine, come condizione strutturale dell’esistenza; il loro però è una sorta di nichilismo privo di disperazione. Sono ancorati alla vita quotidiana dalla moltitudine delle piccole incombenze (stirare, ritirare le camicie in tintoria, tagliare l’erba, cucinare), perché il mondo può anche crollarti addosso, ma il bucato conserva una cogenza materiale insuperabile. Sembrerebbe quasi una presa in giro, ma in realtà esprime un principio di notevole interesse: ossia che le cose ci colpiscono nella misura in cui ci lasciamo colpire da esse.
In base alla mia esperienza sinora, è quasi sempre vero. Se poi il bucato ci salverà tutti, beh, questo non saprei proprio dirlo.

Così il Nostro, nel pieno dell’epifania dell’invincibile solitudine propria come di tutti gli esseri umani, non fa tragedie: si limita a dirsi che poco ma sicuro non mangerà più granchi. Sdrammatizza con un tocco di umorismo alla Murakami.

Bello, mi è piaciuto molto. Grazie mille nuovamente Tina!

Titolo del libro: Storie. All write (2003). Vol 50: Murakami Haruki. Crab-Granchi
Titolo del racconto: Granchi
Autore: MURAKAMI Haruki
Editore: Leconte  Anno: 2003 (Edizione originale: ???)  143 pagg.
Titolo originale: ???
Traduttore: Giorgio Amitrano
ISBN: 978-88-88361086

Tutti i figli di Dio danzano

Tutti i figli di Dio danzano - www.liberonweb.itRileggendo questi racconti di Murakami mi sono detta: devo assolutamente postare qualcosa! Così mi sono accorta di non aver scritto pressoché nulla su di lui nel blog prima d'ora. Bè, è ora di rimediare.
Tutti i figli di Dio danzano è una raccolta di racconti con un sottofondo in comune, quasi un basso continuo che li accompagna tutti ricomparendo sui giornali, nei notiziari in televisione, nei discorsi e nei pensieri dei vari personaggi: il terremoto di Kōbe del 1995.

Ranocchio salva Tōkyō
Un giorno Katagiri rincasa dal lavoro e trova ad aspettarlo una rana gigante. Katagiri rimane piuttosto perplesso, per usare un eufemismo. Non è esattamente normale trovarsi in casa un ranocchio alto due metri, che perdipiù cita Nietzsche, Conrad e Dostoevskij. Ma il ranocchio – anzi, Ranocchio – è venuto a parlare con Katagiri di una faccenda molto seria: Tōkyō è minacciata da un terremoto, assai più devastante di quello che aveva ridotto Kōbe in macerie qualche giorno prima. Il suo epicentro dovrebbe essere Shinkjuku, per la precisione nei sotterranei della banca presso la quale Katagiri lavora come riscossore di debiti.
Ranocchio l'ha osservato a lungo: è una persona normale, senza doti particolari, miope, mingherlino; eppure svolge il suo lavoro coscienziosamente, senza aspettarsi lodi né ringraziamenti. Non gode di alcun rispetto né in ufficio né presso i suoi fratelli, per i quali ha però provveduto agli studi ed alle spese delle nozze. Un uomo coraggiose come te, conclude Ranocchio, è proprio quello che ci vuole. Fatto si è che nel sottosuolo di Tōkyō abita il Gran Lombrico, un verme gigantesco che percepisce le vibrazioni provenienti dal mondo umano e le assimila sotto forma di odio; ridestato dal terremoto di Kōbe, si prepara a colpire. Ranocchio però è convinto di poterlo fermare, ma per farlo ha bisogno dell'aiuto di Katagiri.
Così si danno appuntamento per il 17 febbraio – la vigilia del sisma – a mezzanotte, nei sotterranei della banca.
Ma accade qualcosa di imprevisto: quello stesso pomeriggio un uomo tra la folla estrae una pistola e spara a Katagiri. Al risveglio si trova in un letto d'ospedale, stordito, con al proprio fianco un'infermeira intenta a sostituirgli una flebo che, sorridendo con l'indulgenza dovuta ai malati, gli dice che non c'è stato nessun sisma. Stanco e frastornato, Katagiri si ripromette di leggere Anna Karenina e Le notti bianche, una volta dimesso, per poterne chiacchierare con Ranocchio, quand'ecco che Ranocchio ricompare proprio in ospedale…

Ad avermi colpita in Ranocchio salva Tōkyō è stata soprattutto la profonda solitudine di Katagiri. Certo il suo comprimario si fa notare decisamente di più, se non altro perché è un ranocchio gigante di buone letture che appare e scompare. Ma è Katagiri a rimanere impresso come un graffio. La sua è la solitudine di chi si fa carico da solo del peso del mondo; una specie di Ettore che non gode però nemmeno della fama dell'eroe. Quando compare Ranocchio a chiedergli di aiutarlo a salvare Tōkyō, non si tira indietro.
Katagiri risponde all'etica giapponese del primato del dovere; è un eroe ed allo stesso tempo un salaryman dall'aria del tutto insignificante. Credo che se non fosse stato per l'esperienza di Underground Murakami non ne avrebbe mai eletto uno a protagonista di una storia. I racconti ne sono separati da soli 5 anni, ma sono molto diversi dalle cose che scriveva prima (infatti sono tutti in terza e non più in prima persona).
Ranocchio ed il Gran Lombrico rappresentano bene la via di Murakami alla narrazione.  Ricordo che Carver, in un racconto, usava nello stesso modo un branco di cavalli sciolti.

Ho divorato Tutti i figli di Dio danzano non appena è uscito, naturalmente, ma è solo rileggendolo di recente che sono giunta ad apprezzarlo davvero, dopo aver provato a leggere Carver. Di sicuro ne è molto influenzato, essendo tra l'altro il traduttore di Carver in giapponese. Ed ora che ho riletto Murakami, credo di poter rileggere ed apprezzare pure Carver.
Il mio preferito della raccolta, insieme a Ranocchio salva Tōkyō, è l'ultimo Torte al miele; mi era piaciuto da matti già la prima volta.

Autore: MURAKAMI Haruki (村上春樹)
Editore: Einaudi   Anno: 2005 (Edizione originale: 2000)   156 pagg.
Racconti raccolti:

  • Atterra un Ufo su Kushiro (Ufo ga Kushiro ni oriru – UFOが釧路に降りる) (1999)
  • Paesaggio con ferro da stiro (Airon no aru fūeki – アイロンのある風景) (1999)
  • Tutti i figli di Dio danzano (Kami no kodomotachi wa mina odoru – 神の子どもたちはみな踊る) (1999)
  • Thailandia (Tairando – タイランド) (1999)
  • Ranocchio salva Tōkyō (Kaeru-kun, Tōkyō o sukuu – かえるくん、東京を救う) (1999)
  • Torte al miele (Hachimitsupai – 蜂蜜パイ) (2000)

Traduttore: Giorgio Amitrano
ISBN: 978-88-06-17813-0