Nancy Sinatra /1

And I’ll walk all over you.

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Somewhere only we know

Forse è perché vivo da anni lontana dall’Italia, afflitta dalla nostalgia di casa e allo stesso tempo impaziente di ripartire in cerca di nuovi lidi. Forse è perché l’inquietudine mi dice di rallentare, e allo stesso tempo di andare più veloce, di non lasciarmi acchiappare. Come che sia, questa canzone dei Keane mi ha commossa terribilmente.
Non posso fare a meno di ammirare la composizione del testo, in particolare l’uso delle immagini, che vibrano di emozioni, ma lasciano molto spazio alla soggettività di chi ascolta. Molte canzoni raccontano una storia intrecciandola ad un percorso emotivo definito; questa invece sembra un racconto di Buzzati: ci sono personaggi e succedono cose, ma è tutto diafano e sono i lettori a dover compensare.
Così, fra un capitolo di tesi e l’altro, mi sono presa la libertà di tradurla (in maniera discutibile: ci sono passaggi aperti a diverse interpretazioni, ed io ci ho messo quello che ci ho sentito io in questo momento).

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Blur /1

Visto che sono entrata in una fase di ritorno al britpop – nostalgia canaglia – mi pare equo postare anche una canzone dei Blur. Perché adoravo gli Oasis, ma amavo pure i Blur.
Far Out ha avuto un destino particolare, perché non è mai uscita come singolo ma è stata rimaneggiata almeno due volte. La mia versione preferita è la prima, contenuta nell’album Parklife del 1994, cantata da Alex James invece che da Damon Albarn.

Oasis /3

Gita nel viale dei ricordi agli anni Novanta, quando una gruppetto di ragazzi incazzati col mondo avrebbe messo su un gruppo rock e urlato la sua rabbia (o qualsiasi altra cosa) a tempo di musica in un microfono. Oggigiorno magari aprirebbero una pagina facebook e convoglierebbero la loro rabbia lì. Il tempo passa, i tempi cambiano.
Roll with it uscì come singolo dell’album (What’s the Story) Morning Glory? nell’inspiegabilmente ormai lontano 1995.

Il viaggiatore dell’Arkansas

The Arkansas Traveler 🎻 2nd South Carolina String Band

Un altro brano che compare ne La piccola casa nei grandi boschi di Laura Ingalls Wilder. Questa volta si tratta di un pezzo suonato da Pa durante un ballo a casa dei nonni, sul quale Nonna e zio George si sfidano all’ultimo passo di danza.
Un altro angolo d’Irlanda incuneato nei boschi del Wisconsin.

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