Per chi suona l’autofiction. Febbre di Jonathan Bazzi

bazzi_febbre-stregaNon mi capita spesso di leggere narrativa italiana contemporanea, ma quest’anno cercherò di leggere almeno qualcuno dei romanzi della sestina del Premio Strega.
Febbre di Jonathan Bazzi è uno strano strano ibrido. Nato come racconto di infanza e adolescenza a Rozzano, è stato travolto, al pari della vita dell’autore, dalla diagnosi di sieropositività: a prendere il sopravvento è stata allora la necessità dell’autore di fare i conti con i cambiamenti che la malattia ha portato nella sua vita.
Il risultato è una strana combinazione di ritmi, di luoghi, di prose, di tonalità emotive che spesso non si amalgamano fra loro, dando vita a una strana emulsione.

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Febbre

ma_febbre-9788875787578-400x600Grazie alla serie Walking Dead e al successo di film come Train to Busan, negli ultimi anni di ritorno del fantastico nella cultura popolare mainstream, sono tornati alla ribalta anche scenari narrativi di apocalisse zombie. Zombie che camminano o zombie che corrono, ma pur sempre sempre legati, come tipico di questa creatura del repertorio dell’horror, a una riflessione sulla società.
Febbre, il romanzo di esordio della scrittrice sino-americana Ling Ma, si inserisce in quest’alveo con un contributo originale in cui non è lo scontro con le creature zombificate, bensì la ricerca di un posto nel mondo, ad occupare il centro della scena.

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Tutte le ragazze lo sanno

wolfe_tutte le ragazzeMi sono a lungo chiesta perché la critica riconosca più prontamente dignità letteraria al dramma che alla commedia: entrambe sono espressione squisitamente umane, ma solo la commedia ha il dono elusivo della leggerezza. Non so darmi una risposta; mi limito a continuare a leggere con grande spasso le commedie in cui mi imbatto. Avremo sempre bisogno di leggerezza.
Tutte le ragazze lo sanno è una commedia leggera che fa splendidamente il suo mestiere. Il motore di tutto è la protagonista Meg Wheeler, ventenne appena arrivata a New York in cerca dello stile di vita cosmopolita della Grande Mela e, magari, anche dell’amore.
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Anna Édes

9788889076378Non sono numerosi i romanzi enigmatici e affascinanti come Anna Édes. Romanzi che chiedono una lettura attenta perché sorprendono, non dicono tutto, e obbligano i lettori a interrogare personaggi e autore, e alla fine anche sé stessi.

La narrazione inizia in maniera abbastanza tranquillizzante: è il 31 luglio 1919, il tentato colpo di stato bolscevico è fallito e le cose stanno tornando alla normalità. Fuori dal portone si sentono ancora i ragazzi cantare l’Internazionale, ma fra le quattro mura ci si sente abbastanza al sicuro da parlare male dei comunisti davanti alla servitù.

«- I mascalzoni – aggiunse Vizy con le narici allargate assaporando la dolce ebbrezza della vendetta.
Appena ebbe pronunciata quella parola si sentì bussare alla porta.
Vizy impallidì. Guardò in aria alla ricerca della parola appena detta per farla scomparire, e fece con la mano un gesto come facciamo quando vogliamo cacciare il fumo di una sigaretta.» (pp. 11-12)

Per la signora Vizy invece questo significa poter finalmente cacciare la sua domestica sfaticata, Katica, senza correre il rischio di rendersi sospetta agli occhi del regime come nemica del popolo. Al posto di Katica prende a servizio Anna, una nipote del custode del palazzo; uno scricciolo di ragazza laboriosa e poco loquace.
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Alice Adams

tarkington_alice adamsÈ probabile che oggi il nome di Booth Tarkington non dica granché, ma c’è stato un tempo, nei primi decenni del ‘900, in cui era considerato uno dei maggiori narratori statunitensi. Ebbe un successo straordinario perché aveva un senso dell’avventura, del sentimentale e dell’umorismo in linea con quello del grande pubblico di allora. Voleva scrivere storie che parlassero ai lettori del suo tempo e si può ben dire che ci riuscì.
Tanta sintonia con la sensibilità del proprio tempo però è una lama a doppio taglio: la fortuna di un autore può tramutarsi repentinamente in oblio al mutare del gusto del suo pubblico. Accadde anche a Tarkington quando autori come Upton Sinclair e Ernest Hemingway presero il testimone del grande romanzo americano; quanto a Tarkington, ormai è sparito dai cataloghi e dagli scaffali delle librerie. La riedizione di un suo vecchio romanzo, Alice Adams, è stata una sorpresa alla quale non ho saputo resistere (grazie Elliot!).
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Gli Undici

michon_gli undiciE ci si dispone a leggere Gli Undici, già pluripremiato in Francia, sbarcato in Italia presso i tipi di Adelphi lo scorso anno; Gli Undici, che dovrebbe raccontare la realizzazione di un fantomatico ritratto di gruppo del Comitato di Salute Pubblica dal titolo altisonante di Il Grande Comitato dell’Anno II riunito nel padiglione dell’Uguaglianza, con Robespierre al centro della composizione, ma si sarebbe trattato di una centralità ambigua, dal doppio volto, di gorgone e di dea, perché la sua consacrazione come padre della patria o tiranno sarebbe stata sancita dalla fortuna, gorgone e dea; Continua a leggere

Giugno 2019

Libri del mese:
Georges DUBY, Il matrimonio medievale, Il Saggiatore
HAYASHI Fumiko, Lampi, Marsilio
Deborah SHAMOOSH, Passionate Friendship. The Aesthetics of Girls’ Culture in Japan, University of Hawai’i Press
林芙美子、『蛙』>> HAYASHI Fumiko, Kaeru
Selma LAGERLOF, Uomini e troll, Iperborea
Luca SIMONETTI, La scienza in tribunale. Dai Vaccini agli Ogm, da Di Bella al terremoto dell’Aquila: una storia italiana di orrori legali e giudiziari, Fandango Libri
林芙美子、『狐物語』>> HAYASHI Fumiko, Kitsune Monogatari

Libri abbandonati:
Ursula K. LE GUIN, I dodici punti cardinali, Nord –
Ho letto i primi racconti, ma mi hanno confusa e ho perso la spinta a proseguire la lettura

Libri comprati:
MORI Ōgai, L’intendente Sansho, Mariotti
YOKOMIZO Seishi, Detective Kindaichi, Sellerio
DAZAI Osamu, La studentessa e altri racconti, Atmosphere
Michel De CERTEAU, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro

Libri donati:
Guido CRAINZ, Autobiografia di una repubblica, Feltrinelli >> regalata ad un’amica per il trentacinquesimo