Il Sergente nella neve

Il sergente nella neve.jpgSin dall’inizio avevo deciso che sarebbe stato questo il mio libro per l’inverno; ero anche convinta che ne sarei stata entusiasta. L’entusiasmo atteso però non è arrivato, e parlare di questo libro è diventato strano e difficile. Certo, mi è piaciuto, ma l’asciuttezza quasi scorbutica delle frasi ha reso l’avvicinamento problematico, quasi fosse sgradito al narratore. Come se avesse voluto dire: immagina e compatisci in un altro momento; adesso ascolta.

Il Sergente nella neve ripercorre la disastrosa ritirata della disastrosa spedizione dell’esercito italiano in Russia, durante la Seconda Guerra Mondiale. Rigoni era un sottufficiale di collegamento negli Alpini, distaccato in un avamposto in prima linea. Continua a leggere

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Autunno

Autunno Delerm.jpgQuest’anno mi sono preoccupata per tempo della lettura autunnale, ma ho procrastinato parecchio il relativo post. Ho avuto un po’ di sfortuna e qualche vicissitudine, ma la colpa è soprattutto mia, ahimé.

Nel corso delle ricercuzze per la sfida delle stagioni, ho scoperto che le stagioni godono di popolarità editoriali molto diverse. I libri estivi e primaverili sono in testa alla hit parade, quelli invernali non se la cavano male, grazie alle tematiche natalizie, mentre le storie autunnali languono senza speranza in fondo alla classifica.

Chissà perché.  L’autunno, con il suo tripudio di colori soffuso di malinconia, è decisamente la mia stagione preferita. Continua a leggere

La bella estate

Sfida delle stagioni, Primavera-Estate (150x148)La bella estateMi sono accorta d’imporvviso che manca assai poco ormai all’equinozio, e che ancora non figurava nel mio palmares la lettura dell’Estate! Presa com’ero dalla preparazione degli ultimi esami, mi sono lasciata guidare dalla pigrizia nella scelta di un libro a portata di mano, che attendeva pazientemente a scaffale solamente di essere letto.

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Un incantevole aprile

Un incantevole aprile.jpgDopo uno stagnante impigrimento per colpa del quale ho ignominiosamente trascurato il gioco delle letture in tema stagionale, mi sono finalmente impegnata a riprendere e per questa Primavera mi sono concessa un breve romanzo traboccante di fiori e profumi, tenuto da parte apposta per l’occasione.

Quattro signore diversamente infelici decidono di concedersi una vacanza e lasciano l’uggiosa Londra marzolina alla volta di un maniero italiano immerso in un tripudio di petali colorati, con vista sul golfo spezzino.

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Addio all’estate

Addio all'estateNon avrei bisogno di motivi strampalati per leggere altri romanzi, ma per qualche ragione me li cerco lo stesso. Su anobii sono iscritta ad un gruppo di lettura i cui partecepanti leggono libri legati alle stagioni. Ho colto la palla al balzo per leggere il mi primo Bradbury (le mie lacune sono spaventose), ed eccomi qua.

Doug è un marmocchio di quasi tredici anni, a capo di una banda di ragazzini che scorrazza per una sonnacchiosa cittadina di campagna. Calvin C. Quatermain è un vecchio atrabilioso che detesta i ragazzini e che una sorte ironica ha posto a capo del Comitato scolastico o giù di lì.

Il chiodo fisso di Doug è di vincere la guerra contro la vecchiaia, personificata dal tignoso Quatermain; l’ossessione di Quatermain è sbaragliare i ragazzini, primo fra tutti quell’impudente di Doug.
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